
Pannelli tattili, video guide in Lis e Is, visori 3D e un restauro che restituisce non solo la maestosità del monumento ma l'antico passaggio interno che lo collega direttamente alle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. Il
Mausoleo di Sant'Elena è stato al centro di un importante progetto di restauro e valorizzazione realizzato dalla
Soprintendenza Speciale di Roma con un finanziamento
PNRR Caput Mundi che è arrivato a conclusione in tempi brevissimi raggiungendo il target 2024.
Il lavoro di squadra e di sinergie tra istituzioni ha permesso di intervenire sul monumento, che dà il nome al quartiere di Tor Pignattara, contribuendo ad ampliare le possibilità di visita e di trasformarlo gradualmente in un polo culturale nella periferia est della città. Un aspetto evidenziato da
Daniela Porro,
Soprintendente Speciale di Roma, in occasione della presentazione del progetto ultimato, che ha aggiunto: "
Il Mausoleo di Sant'Elena è un luogo simbolo del quartiere oltre a essere meta di pellegrinaggio religioso. Con questo intervento lo rendiamo ancora più fruibile per tutti i romani e per i visitatori italiani e stranieri".
Monsignor Pasquale Iacobone,
Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, ha aggiunto: "
La Pontificia Commissione, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale di Roma, da molti anni si è impegnata a fondo per restaurare e valorizzare questo patrimonio archeologico, riuscendo ad attuare nel 2014 l’apertura al pubblico della Catacomba e, successivamente, un polo monumentale che comprende anche il Mausoleo. Un fiore all’occhiello per una realtà periferica quale Tor Pignattara, che con i recenti lavori, è pronto ad accogliere i tanti pellegrini giunti a Roma nell’anno giubilare". Il responsabile del progetto, l'archeologo
Rocco Bochicchio, ha rappresentato la grande operazione sinergica condotta con la Pontificia Commissione e con tutti i tecnici che hanno operato sul progetto per la realizzazione di un obiettivo che punta, sempre di più, alla promozione del sito archeologico come riferimento culturale aperto a segmenti di pubblico più ampi. Un obiettivo, come ha aggiunto il direttore dei lavori, l'architetto
Alessandro Mascherucci, che vede la Soprintendenza Speciale impegnata nella tutela e nella messa in rete dei tanti luoghi della cultura del quadrante est della città. L'archeologa
Raffaella Giuliani, Segretario della Pontificia Commissione, ha aggiunto l'importanza del lavoro di tutti per la riapertura del collegamento diretto tra il Mausoleo e le adiacenti catacombe.
Padre Ciro Sicignano, in rappresentanza dei Padri Cavanis e della comunità parrocchiale della chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, ha ricordato il valore dei volontari e delle guide che quotidianamente accolgono i tanti visitatori.
Presenti all'inaugurazione Roberto Botta, Commissario straordinario del Governo per il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025, Leonardo Nardella, direttore amministrativo della Soprintendenza Speciale, Sergio Scalia, assessore del Municipio V, e i tanti progettisti, tecnici, restauratori che hanno lavorato per la realizzazione dell'intervento.
Significativo il taglio del nastro che ha restituito la connessione originaria tra le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro e l'Antiquarium del Mausoleo di Sant'Elena, un portale temporale che ripristina l'antico passaggio risalente al 1769 e che rende ancora più efficace il percorso di visita migliorando la sicurezza e la conoscenza del sito.
Il Mausoleo di Sant'Elena, in via Casilina 641, è aperto tutti i giorni, ad eccezione del giovedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Info, prenotazioni e biglietti scrivendo a santimarcellinoepietro@gmail.com
