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17/05/2025
Notte dei Musei 2025
La Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, promuove un ricco programma di eventi e di iniziative in occasione delle Notte dei Musei 2025. Siti archeologici e basiliche, un viaggio nella cultura dal centro alla periferia per conoscere i tesori meno noti della città di Roma in una luce diversa.
Il 17 maggio 2025 sono tantissimi gli appuntamenti da mettere in agenda per conoscere le attività e i luoghi della cultura della Soprintendenza Speciale di Roma.

♦ Una passeggiata alle Terme di Caracalla, ingresso con biglietto simbolico di 1 euro
Le Terme sono uno dei complessi termali più grandi e conservati dell’antichità, realizzate nella parte meridionale della città ed inaugurate per iniziativa di Caracalla nel 216 d.C. La pianta rettangolare è tipica delle grandi terme imperiali e le imponenti strutture, articolate nei diversi ambienti, riescono ancora ad evocare la vita e le attività degli antichi frequentatori e suggeriscono il lusso che le caratterizzava. Le terme, infatti, non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e la natatio. Ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente altri ambienti attorno alle due palestre. Ancora oggi le distese dei mosaici, i resti delle vasche e della decorazione architettonica, conservata negli estesi sotterranei, suggeriscono chiaramente il programma decorativo originario che le rende uno dei gioielli di Roma antica. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’Aqua Marcia, l’Aqua Antoniniana.

In occasione della Notte dei Musei 2025, la Soprintendenza Speciale di Roma promuove l'apertura serale straordinaria dalle ore 20.00 alle 22.00 delle Terme di Caracalla al costo simbolico di 1 euro. Ultimo ingresso alle ore 22.00.
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria on line di Musei italiani.

♦ Il Tempio di Minerva Medica
Il cosiddetto Tempio di Minerva Medica caratterizza il paesaggio urbano a ridosso della stazione ferroviaria di Termini in via Giolitti e costituisce un elemento “iconico” del quartiere Esquilino. 
Il nome deriva da un equivoco del XVI secolo, quando fu rinvenuta una statua di Minerva con il serpente, erroneamente attribuita all’edificio di via Giolitti, in realtà proveniente dal Campo Marzio. 
L’edificio, di probabile proprietà imperiale, eretto nei primi decenni del IV secolo d.C., presenta una pianta centrale decagonale polilobata, con una cupola di 25 metri di diametro. Doveva costituire  un padiglione di rappresentanza, eretto sul luogo degli Horti Pallantiani ed Epaphroditiani nel settore orientale dell’Esquilino, occupato fin dal I secolo d.C. dagli horti dell’aristocrazia romana, non lontano dal palazzo imperiale – il Sessorium – situato presso la basilica di S. Croce in Gerusalemme. 
Probabilmente fu sede di banchetti e ricevimenti anche nel periodo invernale per la presenza, in un’ampia porzione interna, di un sistema di riscaldamento a ipocausto. 
Con le sue leggere e altissime pareti, le ampie aperture verso l’esterno, la cupola di grandezza straordinaria (è la terza per ampiezza nella Roma antica, dopo quella del Pantheon e delle Terme di Caracalla), il cosiddetto Tempio di Minerva Medica, di proprietà imperiale, rappresenta un esperimento architettonico che anticipa forme e architetture che saranno sviluppate nei secoli seguenti. 
Dal Rinascimento è stato modello per artisti e architetti: tra i tanti  Raffaello che lo riprodusse come sfondo nella sua Sacra Famiglia sotto la Quercia. Stendhal fu il primo a intuire la vera funzione dell’edificio: una spettacolare sala da ricevimento.
Durante la giornata di sabato 17 maggio 2025 sarà possibile visitarlo con visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria compilando gli appositi moduli:
♦ Piramide di Gaio Cestio
La Piramide Cestia è un imponente sepolcro costruito tra il 18 e il 12 a.C., eretto per volere di Caio Cestio, pretore, tribuno della plebe e membro del Collegio dei Septemviri Epulones, magistrati che avevano il compito di organizzare i banchetti sacri in onore delle più importanti divinità. Con un’altezza di circa 37 metri, la Piramide è rivestita in marmo bianco di Carrara, che le conferisce un aspetto brillante e maestoso. È l’unico monumento superstite di una serie, costruita in un periodo in cui l’arte e la cultura egizia stavano influenzando fortemente Roma dopo la conquista dell’Egitto nel 31 a.C. ad opera di Augusto.  
La tomba fu completata in un tempo da record, soli 330 giorni, come si evince dall’iscrizione latina sulla facciata orientale del monumento. Una clausola nel testamento di Caio Cestio disponeva infatti che gli eredi costruissero la piramide entro tale termine, pena la perdita della ricca eredità.  Al suo interno è presente la camera sepolcrale, di circa 23 mq, con volta a botte e pareti decorate da raffinati affreschi raffiguranti scene mitologiche e allegorie funerarie.  
La Piramide fu incorporata nelle mura Aureliane durante la costruzione delle stesse, tra il 271 e il 275 d.C., un intervento che ha contribuito a preservare la sua struttura nel tempo.
In occasione della Notte dei Musei, la Piramide di Caio Cestio sarà eccezionalmente aperta con accesso libero dalle ore 16.15 alle 19.00. Ultimo ingresso alle ore 18.30.

♦ Porto Fluviale di Testaccio
 Il Porto Fluviale di Testaccio, noto anche come Emporium, sorge lungo la riva sinistra del Tevere, nascosto in parte alla vista dai muraglioni di contenimento del fiume e dagli alberi che ornano il Lungotevere. Venne edificato nel I secolo d.C., in sostituzione del porto del Foro Boario, divenuto insufficiente per accogliere il traffico di merci che affluiva in città.
Il porto e i suoi magazzini accoglievano le merci provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo che, dopo essere sbarcate nei porti di Ostia e Portus, risalivano il Tevere per essere smistate sul mercato urbano e verso quelli vicini; tra i prodotti maggiormente commercializzati troviamo il vino, il garum, i marmi pregiati (ancora sussiste in zona l’odonimo di Via Marmorata), il grano sardo e africano e l’olio, prodotto – quest’ultimo – soprattutto in Betica (Spagna meridionale). Proprio le anfore necessarie per la conservazione e l’immagazzinamento delle merci, una volta utilizzate, venivano gettate nella grande discarica controllata che diede vita al Monte Testaccio.
L'Emporium sarà eccezionalmente aperto con visite guidate per gruppi di massimo di 40 persone fino ad esaurimento posti. Visite alle ore 19.45, 20.30 e alle 21.15.
Accesso libero dalle ore 19.30 alle 22.30. Ultimo ingresso alle 21.15.

♦ Una serata alla basilica di Sant'Agostino
La chiesa di Sant’Agostino, situata nell'omonima piazza, venne eretta a partire dal XIV secolo, quando gli agostiniani, che già officiavano nella piccola chiesa di San Trifone in Posterula, decisero di costruire una nuova struttura per il loro convento e di dedicarla al santo ispiratore dell’ordine. Il nuovo edificio, ultimato soltanto nel 1420, risultò però di dimensioni troppo contenute per le esigenze della comunità religiosa ed era inoltre soggetto a continue piene del Tevere. Per questo motivo, tra il 1479 ed il 1483, per volontà del cardinale francese Guillaume d’Estouteville, la chiesa venne riedificata e rialzata dal piano stradale tramite una scalinata. Soltanto nel 1484 gli agostiniani vi si trasferirono, lasciando la chiesa di San Trifone alla Confraternita del Ss. Sacramento. Tra il 1746 e il 1750 Luigi Vanvitelli ingrandì il convento e trasformò radicalmente anche l’interno della chiesa, modificando la cupola emisferica con una volta a catino, aggiungendo le volute laterali della facciata e trasformando il campanile cuspidato quattrocentesco in una torre quadrata.
All’interno della basilica si conservano importanti opere d’arte risalenti a varie epoche; tra queste si ricordano la Madonna del Parto di Jacopo Tatti detto “il Sansovino”, l’affresco raffigurante il Profeta Isaia di Raffaello, la Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, le tele di Guercino e di Lanfranco che ornano cappella di Sant’Agostino e il grandioso altare maggiore marmoreo, progettato da Bernini e realizzato da Orazio Torriani. Le pareti e la volta della navata centrale ospitano un monumentale ciclo di affreschi con Storie della vita della Vergine e Storie e figure del Vecchio Testamento, realizzato fra il 1858 ed il 1868 dal Pietro Gagliardi.
In occasione della Notte dei Musei 2025  la Soprintendenza Speciale ha promosso un'apertura straordinaria serale con visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria compilando gli appositi moduli: ♦ Villa di Livia
La Villa di Livia è un incantevole luogo di otium dove l’imperatore Augusto e la moglie Livia solevano trascorrere il tempo libero lontani dagli affanni di Roma. Ricca di vegetazione e famosa per il suo lauretum, è stata riscoperta nel 1863, quando è tornata alla luce la celebre statua di Augusto, ora ai Musei Vaticani e la stanza sotterranea con l’affresco di giardino poi staccata ed ora uno dei gioielli di Palazzo Massimo.
In occasione della Notte dei Musei il sito sarà aperto al pubblico dalle ore 18.00 alle 21.00, ultimo ingresso alle 20.30.
Le visite sono libere e gratuite. 

♦ Arco di Malborghetto
L’Arco di Malborghetto fu costruito dall’imperatore Costantino in ricordo del suo sogno premonitore prima della battaglia contro Massenzio del 28 ottobre 312. Intorno ad esso nei secoli sorse un piccolo borgo e si perse la memoria dell’imperatore, poi ritrovata con studi recenti della Soprintendenza.  Nell’Arco è situato un piccolo Museo contenente materiali provenienti dagli scavi nell’area di Roma Nord.
Il complesso archeologico sarà aperto con visite libere e gratuite, senza prenotazione dalle ore 19.00 alle 22.00. Ultimo ingresso alle ore 21.00.

♦ Basilica sotterranea di Porta Maggiore
La Basilica di Porta Maggiore non ha confronti: è unica nel suo genere. Un edificio sotterraneo, situato a 9 metri di profondità, a forma di basilica – prima attestazione a Roma, con vestibolo, atrio e aula basilicale, coperte di stucchi. Le scene rappresentate nei raffinati stucchi sono scene con divinità, oggetti rituali, ma anche scene di genere con giochi di bambini o giocolieri. Datata al I secolo d.C., ne è incerta la funzione: forse sede di Neopitagorici o funeraria. O forse entrambe.
Per la Notte dei Musei la basilica sarà aperta straordinariamente con visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria compilando gli appositi moduli. VISITE SOLD OUT
 
♦ Circuito Necropoli Portuense - Drugstore Museum 
Un mix tra archeologia e contemporaneità declinato in un modello gestionale pubblico e partecipato. Il Circuito Necropoli Portuense-Drugstore Museum si articola in un percorso territoriale pensato per la periferia storica del quadrante Ovest della città di Roma. Tante le iniziative e le attività realizzate nell’area museale: mostre, cineconferenze, incontri letterari, dibattiti, convegni e iniziative di grande spessoreculturale volte alla divulgazione, all’inclusione e all’accessibilità. Il fulcro del percorso culturale è rappresentato dal Drugstore Museum che si pone, proprio per la sua storia, come un luogo di contaminazione tra antico e moderno con una vocazione alla valorizzazione della cultura materiale e immateriale contemporanea, attraverso le arti applicate, il design, le produzioni industriali del XX secolo, il patrimonio demoetnoantropologico. Il Drugstore Museum ha costruito la propria identità come museo di prossimità, che recepisce e fa proprie le linee guida della Convenzione di Faro con l’obiettivo di costruire una comunità di eredità. In occasione della Notte europea dei Musei, il Museo di via Portuense 317 promuove un'apertura straordinaria serale della mostra "Roma 1975. Città, volti e storie nell'anno giubilare" dalle ore 19.00 alle ore 22.00, con ultimo ingresso alle ore 21.30. Nel corso della serata si terrà una visita guidata con il direttore del Circuito Necropoli Portuense-Drugstore Museum Alessio De Cristofaro, nelle vesti di curatore del progetto espositivo e un dialogo con il fotoreporter Fabio De Angelis, autore del reportage esposto per la prima volta e rimasto inedito per cinquanta anni. Evento gratuito fino a esaurimento posti. Info a ss-abap-rm.drugstore@cultura.gov.it


 
Soprintendenza Speciale Archeologia
Belle Arti e Paesaggio di Roma

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