La Tomba dei Nasoni è stata scoperta, invece, nel 1674 al chilometro 8,300 della via Flaminia, da allora ha tuttavia attraversato varie vicissitudini, che ne hanno compromesso parzialmente la conservazione, ciò nonostante rappresenta un monumento di grande importanza.
A rendere l’idea di come fosse l’edificio al momento della sua scoperta restano le 35 tavole realizzate dal pittore e incisore Pietro Santi Bartoli, pubblicate nel 1680 con il titolo "Le pitture antiche del sepolcro dei Nasonii, nella via Flaminia".
Le Tombe di Fadilla e dei Nasoni saranno aperte con visite guidate gratuite venerdì 20 gennaio con prenotazione obbligatoria compilando l'apposito modulo
Ogni singolo turno di visita comprende la visita ad entrambi i siti quindi è sufficiente una unica prenotazione.



Condividi