CUP F89D21001230006
Importo del finanziamento: € 1.000.000,00
Localizzazione: Municipio XII; Rione: Trastevere; Piazza di S. Pancrazio, 5D; CAP: 00153 Roma
La basilica di San Pancrazio si trova sull’area sovrastante la catacomba di Ottavilla, circa 1 km fuori Porta San Pancrazio. L’edificio misura approssimativamente 55 m di lunghezza e 27 m di larghezza e conserva l’impianto seicentesco a tre navate con un prolungato presbiterio e abside, soffitto ligneo a lacunari e cassettonato. Il complesso comprende il cortile d’ingresso e il portale seicentesco; la navata destra confina con l’Istituto Casa San Pio X Opera femminile don Guanella. Si presentano fenomeni diffusi di umidità ascendente nelle murature e anomalie nelle coperture e nelle strutture lignee dovute a dissesti e cedimenti fondali. Storicamente la basilica è attestata dal VI secolo (erezione da papa Simmaco) e subisce una ricostruzione ampliativa nel VII secolo (Onorio I).
L’intervento prevede il restauro conservativo del prospetto e del portale d’ingresso, il risanamento delle superfici murarie interessate da umidità e il monitoraggio strutturale con revisione e messa in sicurezza delle coperture. Sono programmate indagini integrative (stratigrafiche, indagini di umidità e verifiche strutturali) e attività di monitoraggio delle fessurazioni e dei cedimenti in corrispondenza delle aree interessate dalle catacombe sottostanti. Le operazioni comprendono la bonifica degli elementi lignei degradati del cassettonato, il consolidamento delle strutture di copertura e il ripristino delle superfici esterne con tecniche compatibili con le materie originali. Le attività saranno precedute da accertamenti puntuali e monitoraggi durante la progettazione ed esecuzione.
L’accesso al complesso avviene mediante il portale settecentesco e il cortile antistante su Piazza di S. Pancrazio; il progetto include interventi di sistemazione del percorso d’accesso per migliorare fruibilità e sicurezza. Si prevede il coordinamento con le funzioni e gli spazi dell’Istituto adiacente per limitare interferenze durante i lavori e tutelare l’area archeologica sottostante. Il programma integra la gestione delle acque meteoriche e la manutenzione periodica delle superfici esterne per prevenire fenomeni di risalita capillare e garantire la durabilità degli interventi e la sicurezza dei visitatori.

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