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id 122 – Mausoleo detto di Cilone: restauro e consolidamento strutturale, indagine archeologica e revisione arborea.

CUP F89D21000910006

Importo del finanziamento: € 250.000,00

Localizzazione: Municipio I, Rione San Saba (Aventino Minore), Via Lucio Fabio Cilone, 00153 Roma (RM).

In un paesaggio urbano di rara e notevole suggestione, circoscritto dalle Mura Aureliane, i resti dell’Acquedotto Antoniano e le Terme di Caracalla, si erge un antico e maestoso mausoleo databile all’epoca tardo repubblicana ‐ augustea, appartenente alla necropoli della via Ardeatina. Nonostante si presenti per buona parte interrato e privo del rivestimento originario, è ancora possibile cogliere le caratteristiche monumentali della poderosa costruzione. La struttura antica si imposta su un tamburo circolare di oltre 40 metri di diametro e spicca dall’attuale piano di campagna per un’altezza compresa tra i 3 e i 5 metri. Alla camera funeraria ipogea si accede attualmente da un’apertura moderna che immette in un corridoio con rivestimento in opera reticolata lungo 14 metri. Il dromos conserva buona parte della copertura a volta, dove sono ancora visibili tracce dell’originaria decorazione ad affresco con partizioni geometriche in rosso su fondo bianco. Lungo le pareti si aprono nicchie e arcosoli, forse destinati a ospitare cinerari. La camera funeraria, completamente priva dei rivestimenti originari si presenta come un ampio vano circolare con cinque nicchie rettangolari equidistanti tra loro. Lungo le pareti settentrionali sono presenti tre pilastri moderni posti a contenimento della costruzione, in parte collassata. Non si notano resti della pavimentazione originaria. L’intera costruzione doveva essere rivestita, sia all’interno che all’esterno, da blocchi di travertino alternati a elementi in peperino decorati con una sorta di rustico bugnato, come si osserva in alcuni blocchi superstiti rimasti nella sala ipogea. L’opera reticolata e i blocchi travertino del rivestimento, uniti alle osservazioni sull’architettura dell’edificio funerario “a tumulo” ‐ una tipologia che a Roma trova la sua compiuta realizzazione nel Mausoleo di Augusto in Campo Marzio ‐ ben si accordano con la datazione proposta tra lo scorcio dell’età repubblicana e i primi anni di regno di Augusto. L’attribuzione del mausoleo a Cilone non ha alcun fondamento storico e si deve alla prossimità nella zona delle proprietà di L. Fabio Cilone, personaggio di spicco dell’entourage dell’imperatore Settimio Severo (145‐211 d.C.).

L’intervento ha previsto il consolidamento strutturale dell’edificio mediante la realizzazione di opere di risanamento del paramento esterno del tamburo, l’integrazione di un’ampia lacuna muraria e il restauro della scala lapidea di accesso alla sommità, previo completamento della revisione arborea e la rimozione della vegetazione infestante.

Le lavorazioni eseguite serviranno da punto di partenza per un più completo intervento di restauro e valorizzazione del contesto, a farsi sia all’interno che all’esterno del monumento, da condursi nel prossimo futuro.

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