CUP F89C21000600006
Importo del finanziamento: € 500.000,00
Localizzazione: Roma, Municipio I; Rione S. Angelo; Via della Tribuna di Campitelli 6; CAP: 00186
La Cappella di Sant’Andrea è collocata sulla testata della navata destra della chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, annidata nel Portico d’Ottavia e al centro del rione Sant’Angelo. La chiesa è attestata sin dall’VIII secolo; la cappella è stata realizzata dopo l’acquisizione di parte della navata destra da parte dell’l’Università dei Pescivendoli che volle dedicarla al patrono sant’Andrea. L’ambiente è interamente incrostata di marmi policromi, con l’altare inquadrato dal colonne in breccia africana e coronato da un timpano marmoreo recante al centro la pala di Innocenzo Tacconi intitolata al santo titolare; le pareti sono rivestite da stucchi dorati alternati da storie di San Francesco e Santa Francesca Romana, le cui figure stanti fiancheggiano l’altare stesso e da un grande dipinto su tela raffigurante la Vocazione di Pietro attribuito a Bernardino Cesari. La volta è affrescata con le Storie di Sant’Andrea, dello stesso pittore bolognese Innocenzo Tacconi. Prima dell’intervento il sacello si presentava in uno stato di estremo degrado dovuto a fenomeni riconducibili principalmente all’umidità da risalita capillare e diffusa dalle coperture in passato lungamente ammalorate.
L’intervento ha previsto il restauro conservativo e estetico delle superfici affrescate e in stucco, degli elementi lapidei, delle opere lignee, della pavimentazione a tarsie marmoree, e delle sette pale d’altare dell’adiacente Oratorio di Sant’Andrea dei Pescivendoli (sec. XVIII), il tutto improntato ai principi di riconoscibilità, minimo intervento e reversibilità.
Le operazioni, inoltre, hanno mirato a restituire piena fruibilità liturgica e culturale alla cappella e a riposizionare in loco, dopo un lungo e delicato restauro, i dipinti mobili dell’Oratorio dedicati al ciclo delle Storie di San Pietro e Sant’Andrea, per oltre un secolo custodite altrove, puntando nel contempo al miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva dell’intero complesso.

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