Due giorni, quindici luoghi della cultura, visite guidate, open day, aperture straordinarie: le Giornate Europee del Patrimonio 2026 hanno confermato la grande vitalità del patrimonio culturale e la capacità di condivisione dei luoghi della cultura.
Da sabato 26 a domenica 27 settembre sono stati quindici i siti aperti eccezionalmente della Soprintendenza Speciale di Roma: dall’apertura straordinaria serale delle Terme di Caracalla alla riapertura dopo gli interventi PNRR di Villa di Livia passando per l’open day dell’area archeologica di Grottarossa e ancora le visite guidate a Tor San Michele, alla Villa romana al Cimitero Flaminio, alla Fonte di Anna Perenna, al Porto Fluviale di Testaccio e all’Arco di Costantino a Malborghetto. Aperture straordinarie serali anche al Mausoleo di Sant’Elena e al Santuario Siriaco con visite libere senza prenotazione e alla Piramide di Caio Cestio. Non solo archeologia e monumenti ma anche percorsi nel patrimonio storico artistico con le visite guidate alla Basilica di San Pietro in Vincoli e alla Basilica dei Santi Nereo e Achilleo. E per finire luoghi segreti riaperti per l’occasione come il Museo Paleontologico La Polledrara di Cecanibbio e l’area archeologica del Mitreo di Santa Prisca.
Un caleidoscopio di arte, archeologia e storia che si è svelato ai numerosi visitatori per condividere in un clima di gioia il patrimonio culturale di Roma













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