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Un progetto di archeologia pubblica che si inserisce nell’ambito delle attività del costituendo Ecomuseo di Roma Ovest: la ricerca sulla Villa romana di Valle Santa diventa uno strumento di comunità che coinvolge cittadini e associazioni del terzo settore operanti sul territorio.

Dalla segnalazione di scavi non autorizzati avvenuta nel 2023 si è innescato un processo positivo coordinato dalla Soprintendenza Speciale di Roma che ha effettuato un intervento di indagine, messa in sicurezza e tutela della villa romana, finora mai indagata, denominata in base al toponimo dell’area, Villa romana di Valle Santa.

L’area archeologica arricchisce l’insieme delle ville suburbane riemerse nel territorio rurale del XIII Municipio e, in armonia con i principi della Convenzione di Faro, la Soprintendenza Speciale di Roma si è fatta promotrice di un’attività di ricerca e comunicazione culturale partecipata. In risposta a un avviso di manifestazione di interesse, un’associazione culturale del territorio con i requisiti idonei al progetto ha collaborato alla realizzazione di uno scavo per e con il territorio; uno scavo scientifico eseguito da archeologi professionisti e sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza; uno scavo esperienziale per i cittadini; attività di visita e didattica sullo scavo in corso. Un’occasione per gli abitanti di entrare in relazione “fisica” col patrimonio culturale e sentirsi parte di una comunità in divenire.

La villa romana di Valle Santa si sviluppava intorno ad una grande cisterna ancora oggi visibile e pur essendo stata in parte alterata dagli interventi clandestini conserva il fascino della rovina immersa in un brano incontaminato della campagna romana.

Nonostante i successivi interventi di spoliazione, i resti della villa ci raccontano una vita prolungata nel tempo dal III secolo a.C. al IV secolo d.C, quando le aree interessate dallo scavo hanno restituito le tracce di impianti residenziali e strutture connesse alle attività agricole, fino al suo abbandono, contraddistinto dalla diffusa presenza di sepolture modeste, scavate nel terreno.

Il 18 ottobre si terrà un archeo-trekking per conoscere da vicino non solo la storia della Villa ma anche per scoprire gli esiti dello scavo di archeologia partecipata.

Le visite guidate su prenotazione obbligatoria al link di Eventbrite si terranno alle 16 e alle 17 per raggiungere il sito bisogna percorrere un percorso facile di circa 600 metri lungo una strada poderale che però presenta un dislivello. Per raggiungere il sito si impiegano circa 15/20 minuti. Si raccomandano abbigliamento e scarpe comode.

Si consiglia di arrivare da Via di Boccea e girare all’altezza di Via Francesco Ercole percorrendola fino alla posizione indicata sul link

https://maps.app.goo.gl/VUbPa1G5jdWW3hc18

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