Il Laboratorio di Restauro della Soprintendenza Speciale di Roma ha sede nell’area archeologica del complesso di Santa Croce in Gerusalemme e svolge attività istituzionali di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004).
Gli ambiti di intervento nei quali il Laboratorio opera sono principalmente i reperti archeologici provenienti da scavi, da rinvenimenti occasionali e da collezioni di proprietà pubblica, intervenendo su diverse tipologie di materiali, come materiali lapidei, ceramica e metalli. Le attività comprendono operazioni di pulitura, consolidamento, ricomposizione, integrazione e stabilizzazione dei reperti, eseguite secondo criteri di minimo intervento, riconoscibilità e reversibilità, nel rispetto delle metodologie scientifiche e delle linee guida nazionali in materia di restauro.
Ogni intervento è accompagnato da un’accurata documentazione fotografica eseguita dagli assistenti fotografi della Soprintendenza Speciale. Quando se ne valuta la necessità, vengono eseguite anche indagini diagnostiche finalizzate alla conoscenza dei materiali, delle tecniche di produzione e dello stato di conservazione di quei reperti che, per particolari caratteristiche tecniche, per importanza o preziosità del materiale o del contesto di provenienza, necessitano di ulteriori approfondimenti.
Il Laboratorio opera in stretta collaborazione con le altre professionalità della Soprintendenza, in particolare con i funzionari archeologi, contribuendo alle attività di studio, catalogazione e valorizzazione dei beni archeologici, al fine di garantirne la corretta conservazione e la fruizione pubblica.

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