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id 272 – Valorizzazione  con  tecnologia  digitale  della Caserma Adrianea Metro C

CUP F89D21001030006

Importo del finanziamento: € 1.000.000,00

Localizzazione: Municipio VII; Viale Ipponio (Stazione Amba Aradam/Ipponio); CAP: 00183

La Caserma Adrianea è un complesso militare emerso durante gli scavi per la realizzazione della Stazione Amba Aradam della Linea C della metropolitana di Roma. Lo scavo ha interessato un’area estesa e profonde stratificazioni, con il complesso antico databile all’età traianea e ampliato nella prima metà del II secolo d.C. sotto Adriano. Parte delle strutture e i reperti (muri, mosaici, affreschi e materiali organici) sono stati delocalizzati temporaneamente in container climatizzati e sono destinati a essere ricollocati all’interno di un ambiente museale di circa 3.000 mq all’interno della stazione, fruibile mediante passerelle sospese. All’ingresso del percorso museale sono previste teche espositive con reperti significativi, tra cui monete attribuite alle epoche di Traiano e Adriano, utili per la contestualizzazione cronologica del complesso.

Il progetto esecutivo comprende rilievo fotogrammetrico, progettazione dei contenuti multimediali e allestimento audiovisivo integrato. L’intervento prevede videoproiezioni immersive e mapping su superfici verticali e orizzontali, proiezioni laser, totem multimediali interattivi, una teca olografica a più livelli narrativi, isole sonore e un plastico 3D con proiezione animata. I contenuti digitali includono ricostruzioni 3D, animazioni, narrazioni audio e testi multilingue; l’approccio tecnico è calibrato per non essere invasivo rispetto ai resti in situ e per garantire accessibilità sensoriale. Il progetto si basa su rilievi con laser scanner e mesh fotogrammetriche; resta necessario il confronto con gli as built del cantiere e l’attivazione di un tavolo tecnico per risolvere incongruenze tra elaborati progettuali e stato di fatto prima dell’esecuzione definitiva.

Il percorso museale si sviluppa su due livelli con ingresso in corrispondenza dell’accesso alla metropolitana e prevede percorsi accessibili, contenuti testuali e uditivi in italiano e inglese, e soluzioni fruibili per non vedenti e non udenti. All’ingresso è prevista la ‘Piazza Ipogea’ e un sistema di segnalazione luminosa per indicare lo stato operativo delle installazioni; ogni postazione dispone di una propria isola sonora per contenere l’audio locale. L’ambientazione integrata alla stazione favorisce la visibilità verso il pubblico del trasporto pubblico e la continuità tra mobilità urbana e valorizzazione del patrimonio. Gli aspetti gestionali e di proprietà richiedono coordinamento: l’ambiente museale è del Comune, i reperti sono proprietà dello Stato e la gestione futura dell’area museale dovrà essere definita con gli enti coinvolti.

id 273 – Suoni, luci e realtà immersiva del Foro Boario e Olitorio all’Arco di Giano: interventi per la fruibilità dell’area

CUP F89D21001120006

Importo del finanziamento: € 900.000,00

Localizzazione: Municipio I; Rione Ripa (R. XII); Via Luigi Petroselli; 00186 Roma

Il complesso oggetto dell’intervento comprende il Tempio di Portunus e il Tempio di Ercole Vincitore, ubicati nell’area nota come Foro Boario lungo il Tevere. Il Tempio di Portunus conserva fasi costruttive di età tardo-repubblicana (IV-III sec. a.C.) con significativi restauri in età augustea e trasformazioni successive; il Tempio di Ercole Vincitore risale alla fine del II sec. a.C., con struttura periptera rotonda in marmo. Prima dell’intervento si presentano dislivelli e barriere che limitano l’accesso diretto alle celle e la fruizione da parte di persone con mobilità ridotta; l’area esterna presenta percorsi e giardini la cui accessibilità e organizzazione non favoriscono una visita inclusiva e integrata con gli itinerari turistici limitrofi.

L’intervento realizza ambienti immersivi interni ai due templi mediante tecnologie di Video Mapping e ologrammi retroproiettati, integrati da sistemi informativi digitali per la promozione. Sono previste opere di sistemazione delle aree esterne per consentire nuovi accessi e percorsi senza barriere: rampe per diversamente abili, passerelle sopraelevate amovibili e sbarco sulle quote delle celle. Si prevede il rialzo e la modifica puntuale di cancelli esistenti, la predisposizione di aree per arredi e la musealizzazione di reperti lungo il perimetro verso il Tevere. Le soluzioni adottate sono reversibili, a limitata invasività e privilegiano il riuso di materiali esistenti.

L’intervento migliora la fruibilità e l’accessibilità complessiva del sito, agevolando l’inclusione dei visitatori con mobilità ridotta e favorendo l’integrazione con i flussi turistici provenienti dall’area della Bocca della Verità. Non include interventi di restauro dei monumenti ma opere propedeutiche alla loro fruizione. Le opere richiedono coordinamento con le autorità competenti per la gestione dei giardini e degli spazi pubblici circostanti; è prevista l’illuminazione scenografica a basso impatto e materiali informativi per la visita. La progettazione privilegia interventi a rapido esecuzione e limitato impatto sul contesto archeologico.

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