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id 88 – Palazzo Mattei di Giove

CUP F89D22002630006

Importo del finanziamento: € 2.000.000,00

Localizzazione: Municipio I; Rione XI Sant’Angelo; Via Michelangelo Caetani 32; CAP 00186 Roma

Il complesso di Palazzo Mattei di Giove, ubicato tra Via Michelangelo Caetani e Via dei Funari nel rione Sant’Angelo, costituisce una porzione dell’Insula Mattheorum ed è parte di un aggregato di palazzi signorili. Prima dell’intervento si presentava con due fronti principali, un cortile principale decorato con marmi antichi separato da un loggiato ad unico livello e un giardino posteriore con muro di fondo e fontana con mascherone. L’edificio ospita istituzioni culturali e si articola in ambienti ornati con apparati pittorici, soffitti a cassettoni lignei e pavimenti in tarsia lignea; la loggia conserva due ordini di colonne e superfici affette da lacune e depositi. Storicamente il palazzo è documentato nella prima età moderna: la costruzione si data tra il 1598 e il 1616 attribuita a Carlo Maderno; la committenza è riferita ad Asdrubale Mattei (1556-1638). Il bene è sottoposto a tutela ai sensi della normativa sui beni culturali e ricade nel tessuto medievale del centro storico.

L’intervento progettuale è finalizzato al recupero conservativo delle superfici architettoniche interne ed esterne e al miglioramento delle condizioni di esercizio. Le opere previste riguardano il restauro della loggia e del cortile quattrocentesco, la riproposizione delle pavimentazioni e il restauro della scala; il rifacimento dell’intonaco e il restauro della fontana nel giardino di Asdrubale Mattei con rifunzionalizzazione delle aree verdi; il risanamento delle superfici del prospetto su Via Caetani e la sostituzione delle persiane incongrue; il recupero delle sale dell’ex ufficio di Giovanni Gentile, con restauro di superfici pittoriche, pavimenti in tarsia ligneo, infissi e cassettonato. È prevista la razionalizzazione degli impianti elettrici con soluzioni compatibili dal punto di vista estetico. I criteri guidano interventi di minimo impatto, reversibilità e compatibilità materica, rimozione di superfetazioni incongrue e riassetto degli elementi compromessi per garantire stabilità e durabilità conservativa. Gli interventi mirano inoltre a incrementare la fruibilità pubblica e la leggibilità architettonica del complesso senza modificare le dinamiche morfologiche dell’isolato. Prima dell’intervento alcune aree risultavano poco fruibili e in uso a funzioni di servizio, con presenza di veicoli nel loggiato; il progetto prevede il ripristino dello spazio monumentale e la ricomposizione degli assetti verdi per ripristinare la gerarchia spaziale. Sono previste azioni per

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