CUP F89D21001110006
Importo del finanziamento: € 700.000,00
Localizzazione: Municipio I Centro Storico; Colle Aventino; Largo Arrigo VII, 5; 00153 Roma (RM)
Sopra le rovine di un complesso termale romano di epoca imperiale, denominato ‘Castellum Aquae’, nei primi anni del Ventennio fascista, grazie al nuovo piano regolatore, sorse un edificio adibito a ristorante, il Castello dei Cesari, che il proprietario donò a Mussolini nel 1932 e che l’architetto Gaetano Minnucci trasformò, tra gli anni 1935 e 1943, nella “Casa della Giovane Italiana” dell’Opera Nazionale Balilla.
Ubicato sul Colle Aventino con affaccio sul Circo Massimo e sul Roseto comunale, accessibile da Largo Arrigo VII, l’edificio, di notevole pregio architettonico, diventò sede dell’Accademia Nazionale di Danza nel 1954, ed è oggi sottoposto a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, vincolato come ‘Castello dei Cesari’ e per le strutture antiche delle Terme di L. Licinio Sura; ricade inoltre nell’area paesaggistica tutelata del Colle Aventino e nella porzione della Città Storica compresa nel sito UNESCO. La sua configurazione distributiva e cromatica è stata alterata in maniera significativa con interventi successivi a partire dagli anni ’70 del Novecento.
Prima del progetto i serramenti esterni si presentano prevalentemente in alluminio anodizzato con vetro singolo, privi di adeguate prestazioni sia estetiche che relative al contenimento dei consumi energetici; erano inoltre presenti tende parasole esterne e sistemi di oscuramento interni molto eterogenei.
Il progetto ha dato priorità alla sostituzione dei serramenti esterni e dei sistemi di oscuramento interni, prevedendo l’installazione di nuovi infissi a taglio termico in acciaio, di cromia grigio scuro, per le vetrate di minori dimensioni e in alluminio con profili ridotti, esteticamente analoghi, per le vetrate di maggiori dimensioni. Sono inoltre stati installati sistemi di oscuramento interni di aspetto omogeneo (tende a rullo in tessuto color avorio con classe di reazione al fuoco RE1). Le opere edili, di modesta entità, hanno riguardato adeguamento delle bucature, riprese murarie sottofinestra, riposizionamento delle soglie, risarcitura dei vani cassonetto, stuccature e tinteggiature nelle imbotti.
Gli interventi sono stati finalizzati alla riqualificazione formale del complesso, favorendo la rilettura della pregevole architettura degli anni Trenta, rivolgendo al contempo attenzione al miglioramento delle prestazioni energetiche degli infissi e conseguentemente del comfort interno degli ambienti, senza alterare gli elementi architettonici di pregio.
L’intervento non ha modificato la destinazione d’uso dell’immobile, di proprietà demaniale, che rimane sede della prestigiosa Accademia Nazionale di Danza. La sostituzione degli infissi ha permesso di ripristinare l’unità formale delle facciate, garantendo al contempo il raggiungimento degli standard normativi e la coerenza con gli interventi di adeguamento in corso, relativi alla sicurezza antincendio.
Gli interventi eseguiti potranno essere integrati con il restauro degli intonaci e del mosaico esterno, originariamente previsti ma differiti per dare priorità al riordino formale e funzionale degli infissi.

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