CUP F89C21000480006
Importo del finanziamento: € 800.000,00
Localizzazione: Roma, Municipio I – Rione Trastevere, Piazza della Scala 23, CAP: 00153
L’intervento riguarda l’Antica Spezieria dei Padri Carmelitani Scalzi, posta al primo piano dell’omonimo Convento annesso alla Chiesa di Santa Maria della Scala. La Spezieria, il cui primo nucleo è databile ai primi anni del Seicento, è composta dalla Sala di Vendita, dal Magazzino delle erbe e dal Laboratorio. La Sala di Vendita è un ampio ambiente coperto da una volta ribassata dipinta con motivo a trompe-l’oeil di tendaggi in tessuto damascato marrone e oro, soffitto a fondo celeste ornato da cornici floreali e dallo stemma carmelitano; gli arredi lignei, probabilmente settecenteschi, ospitano vasi in vetro di Murano e ceramiche finemente dipinte, e i recipienti contengono ancora gli ingredienti e i preparati galenici originali.
La Spezieria, rimasta in attività fino al 1954, è oggi fruibile da piccoli gruppi, su prenotazione. Prima dell’intervento tutti gli ambienti presentavano degradi diffusi sugli apparati decorativi e importanti criticità strutturali su volte, murature e solai, nonché fenomeni di infestazione degli arredi lignei. Già prima dell’esecuzione dei lavori erano state infatti adottate opportune misure provvisionali di puntellatura degli ambienti voltati, stante la presenza di importanti lesioni ai piani terra e primo.
La progettazione degli interventi di consolidamento strutturale e restauro conservativo si è basata su una campagna diagnostica e su rilievi geomatici (laser scanner, ortofoto e modello BIM) finalizzati alla conoscenza geometrica e materica degli ambienti. L’intervento ha previsto il consolidamento statico delle volte (interventi dall’estradosso, al secondo piano, e dall’intradosso, dal piano terra, per minimizzare le ricadute sulle superfici decorate), l’inserimento di sistemi di collegamento tra le pareti, il rinforzo e la sostituzione delle strutture lignee degradate e la messa in sicurezza della parete di facciata tramite tirantatura con catene metalliche.
In particolare, negli ambienti a destinazione residenziale posti al secondo piano, in corrispondenza della volta della Sala di Vendita, sono state eliminate le partizioni murarie non portanti, gravanti sulla volta stessa; sono state rimosse le pavimentazioni moderne in piastrelle e il sottostante massetto, per poter intervenire con le adeguate misure di consolidamento all’estradosso della volta dipinta. Analogamente, negli ambienti al piano terra sottostanti l’antica Spezieria, sono state inserite catene metalliche di rinforzo delle volte in muratura e con funzione anti-ribaltamento della porzione di facciata prospiciente Via della Scala.
La copertura dell’antico Laboratorio, una falda in orditura lignea dove appoggia direttamente il manto in coppi ed embrici, sulla quale è stata successivamente realizzata una seconda copertura, è stata sottoposta a revisione e sostituzione degli elementi ammalorati e al rifacimento dell’impermeabilizzazione. Prima della ricostituzione della copertura, sulla volta in muratura del Laboratorio, che presentva importanti criticità strutturali, è stato eseguito il rinforzo estradossale. Sul muro perimetrale esterno del Laboratorio, che ospita le due grandi finestre affacciate sulla chiostrina, è stata sostituita l’architrave in legno, fortemente degradata e quasi priva di appoggi. Nel Magazzino delle Erbe è stato eseguito il rinforzo intradossale del solaio ligneo di copertura, i cui elementi alle verifiche strutturali risultavano significativamente sotto-dimensionati, e il successivo restauro conservativo del soffitto ligneo.
Sulle superfici di murature e volte degli ambienti dell’Antica Spezieria sono stati invece eseguiti interventi specialistici di restauro conservativo quali: la rimozione controllata degli elementi estranei, la risarcitura delle lesioni, il consolidamento delle superfici e il restauro pittorico delle decorazioni; trattandosi di decorazioni eseguite con la tecnica ‘a secco’, dunque particolarmente delicate, il restauro pittorico è stato eseguito con particolare cura in relazione al fissaggio delle pellicole pittoriche e alla riadesione al supporto dei frammenti distaccati ed esfoliati. La leggibilità dei partiti decorativi è stata ripristinata con la reintegrazione pittorica a tratteggio delle lacune della pellicola pittorica.
Gli arredi mobili sono stati catalogati, digitalizzati, smontati e trattati per la disinfestazione prima della messa a deposito. Il progetto ha previsto anche il rinnovo degli impianti elettrici e di illuminazione. L’intervento ha ripristinato le condizioni di sicurezza e di conservazione degli ambienti antichi, ora compatibili con la fruizione pubblica e la tutela del bene. Il restauro e il rimontaggio degli arredi lignei saranno oggetto di un ulteriore intervento conservativo, pensato in continuità con le opere di consolidamento dell’involucro murario e delle decorazioni pittoriche sopra descritte.

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