CUP F89D21000950006
Importo del finanziamento: € 300.000,00
Localizzazione: Municipio I, Rione XII Ripa, Via Marcella 4/6, 00153 Roma.
Municipio I, Rione XII Ripa, Via Marcella 4/6, 00153 Roma.
Al piano interrato e nel giardino di pertinenza del villino di proprietà sito in via Marcella nn. 4-6 (Municipio I, Aventino), ad una profondità di circa 5 m dal piano stradale, si conservano cinque ambienti di una ricca domus di età imperiale, caratterizzati da pregevoli rivestimenti parietali e pavimentali. I vani, realizzati in opera laterizia, sono disposti secondo un asse nord-sud e presentano una copertura con volte a botte a sesto ribassato. Basse e larghe aperture “a bocca di lupo” disposte lungo la parete ovest, confermano l’originaria collocazione ipogea dei locali. La decorazione pittorica risale alla fine del II e agli inizi del III sec. d. C. e costituisce uno degli esempi più significativi preservatisi a Roma per il periodo considerato. Eterogenee figure volanti riconducibili alla sfera dionisiaca, quali il Pan danzante, strumenti musicali e altri oggetti rituali (maschere teatrali, tirsi, cigni in volo, pesci, ma anche centauri, il Papposileno, le teste di Gorgone), inquadrate da semplici fasce policrome, campeggiano su un fondo monocromo bianco, atto a conferire luminosità agli ambienti. In tre stanze si conservano anche i pavimenti: uno è costituito da crustae e frammenti di marmo di reimpiego, tra cui alcuni pezzi di lesene, a testimonianza dell’uso prolungato nel tempo del complesso residenziale. Gli altri due rivestimenti pavimentali sono costituiti da mosaici a tessere bianche e nere con piccoli motivi geometrici ripetitivi (svastiche e crocette), in buono stato di conservazione.
Il progetto prevede la realizzazione di un accesso indipendente all’area archeologica ipogea, l’esecuzione degli essenziali interventi di manutenzione straordinaria del sito, quali il rinforzo della scala d’accesso, localizzati interventi di restauro dei rivestimenti parietali e pavimentali, nonché l’esecuzione di indagini georadar e di rilievi 3D. I locali saranno dotati di un apposito impianto di illuminazione e di videosorveglianza.
L’obiettivo del progetto è rendere il sito accessibile e visitabile al pubblico, agli studiosi e agli addetti ai lavori in condizioni di sicurezza, consentendone l’apertura attraverso un percorso dedicato e un ingresso autonomo rispetto all’attuale.

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