CUP F89D21001210006
Importo del finanziamento: € 1.000.000,00
Localizzazione: Municipio XII; Via Aurelia antica 111; CAP: 00164 Roma
L’intervento riguarda la necropoli romana di Villa Pamphilj, databile tra l’età tardo-repubblicana e l’età traianea e situata, un tempo, fuori dalle mura urbane, lungo la via Aurelia, coincidente con l’attuale via Aurelia antica. Il sito è ubicato all’interno nei giardini del Casino Algardi, oggi in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e comprende una porzione del sepolcreto riportata alla luce a partire dal Seicento dalla famiglia Doria Pamphilj. L’area conserva edifici sepolcrali del tipo detto “a colombario”, caratterizzati da piccole nicchie ricavate nelle pareti interne, per l’alloggiamento di urne cinerarie in terracotta. Sono inoltre presenti tombe a fossa, nonché numerosi cippi, stele, are e lastre sepolcrali.
Tra le circa venti tombe presenti, si distinguono il cosiddetto “Grande Colombario”, ipogeo scoperto nel 1838, i cui affreschi furono distaccati negli anni Cinquanta e in parte esposti presso il Museo Nazionale Romano; un colombario tardo-repubblicano in opera quadrata di tufo con finta porta; e il cosiddetto “Piccolo Colombario”, decorato con stucchi e mosaici pavimentali. A breve distanza dall’area recintata si trova il colombario ipogeo “di Scribonio Menofilo”, rinvenuto nel 1984 e conservato per oltre la metà nella sua configurazione originaria, non oggetto dell’intervento.
Il piccolo e il grande Colombario sono stati, nel tempo, oggetto di ricostruzioni in elevato, realizzate ricalcando le murature originarie in laterizi, sormontate da tetti a falda in tegole e coppi di terracotta. Le coperture degli altri sepolcri, risalenti agli anni Ottanta, sono costituite da pilastri in muratura intonacata e tetti a capriata lignea con manto in tegole e coppi.
Il progetto prevede:
- la manutenzione delle coperture dei sepolcri e la realizzazione di una nuova tettoia,
- il consolidamento, la pulitura, la stuccatura e il trattamento biocida dei materiali lapidei; la pulitura, la stuccatura e il consolidamento delle superfici dipinte,
- la revisione del sistema di deflusso delle acque,
- l’installazione dell’impianto di illuminazione,
- la realizzazione di un nuovo percorso di visita, con punti di sosta in corrispondenza di ciascun sepolcro,
- la creazione di una galleria lapidaria,
La progettazione è stata preceduta da un’ampia campagna di indagini preliminari, comprendente rilievi georadar, indagini geofisiche e geotecniche, tomografia geoelettrica, analisi delle strutture lignee delle capriate.
La fase esecutiva è articolata in due fasi.
Lo Stralcio 1 comporta la rimozione della copertura del sepolcro in opera quadrata di tufo, non più idonea sotto il profilo statico; l’installazione di una tettoia provvisoria; l’esecuzione di uno scavo stratigrafico nell’area antistante, finalizzato all’individuazione dei punti di appoggio della nuova copertura e alla messa in luce del sistema di smaltimento delle acque.
Lo stralcio 2 prevede la realizzazione di una nuova tettoia per il sepolcro in opera quadrata di tufo, estesa ai due sepolcri limitrofi, nonché interventi di manutenzione sulle restanti coperture. Il percorso di visita sarà riorganizzato e valorizzato attraverso l’inserimento della galleria lapidaria, in modo da integrare l’esposizione dei materiali nel sistema complessivo dell’area archeologica.
La riqualificazione paesaggistica e la sistemazione delle scarpate, che circondano l’area, sono coordinate con l’intervento di sistemazione del verde.

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