Le Giornate Europee del Patrimonio si confermano un appuntamento imprescindibile per scoprire e riscoprire i luoghi della cultura della Soprintendenza Speciale di Roma.
Aperture straordinarie, visite guidate, open day: il patrimonio culturale di Roma apre le porte ai cittadini.
Gli appuntamenti serali del 26 settembre:
Giornate Europee del Patrimonio, apertura serale delle Terme di Caracalla
Apertura straordinaria serale delle Terme di Caracalla in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio al costo simbolico di 1 euro. Il sito archeologico sarà aperto per visite libere dalle 19.30 con ultimo ingresso alle 21.30 con uscita tassativa alle 22.30
La serata alle Terme di Caracalla è l’occasione per scoprire e riscoprire le architetture maestose degli ambienti termali di superficie, lo specchio d’acqua e i suoi giochi di luce e le gallerie sotterranee con l’Antiquarium e il Mitreo. Ambienti segreti che nascondono i reperti architettonici più significativi del complesso archeologico come i capitelli figurati e le strutture di servizio che consentono di comprendere la complessa macchina tecnologica che garantiva il funzionamento delle Terme.
I posti disponibili per ogni apertura serale sono 1000 per ragioni di tutela del monumento, si consiglia di acquistare i biglietti preventivamente.
I biglietti sono acquistabili su Musei Italiani da lunedì 21 settembre 2026 alle ore 13.00 (Avviso al pubblico: i biglietti disponibili sono esauriti)
L’ingresso è da viale delle Terme di Caracalla, 52 e il percorso prevede gli ambienti termali di superficie, lo Specchio, i Sotterranei e il Mitreo
Per la presenza di rampe di scale il percorso di accessibilità ai sotterranei è da via Antonina 5;
Per visitare esclusivamente l’area in superficie è possibile accedere da viale delle Terme di Caracalla 52.
GEP 2026 – Visita guidata alla Fonte di Anna Perenna
La fonte di Anna Perenna è stata rinvenuta nel 1999 durante gli scavi per un parcheggio interrato all’angolo tra piazza Euclide e via G. Dal Monte, nel quartiere Parioli a nord di Roma. Lo scavo, effettuato ad una profondità compresa tra i 6 e i 10 metri dal piano stradale, ha portato alla luce i resti di una fontana di forma rettangolare con due donari e un’ara, inglobati nella muratura, che riportano il nome di Anna Perenna, un’antica divinità festeggiata nel primitivo capodanno romano, il 15 Marzo, come testimoniato dai calendari romani e dalle fonti antiche.
Il sito non è accessibile a persone con disabilità motoria e/o difficoltà di deambulazione.
Sabato 26 settembre, in occasione delle GEP sarà possibile visitarla grazie a delle visite guidate alle ore 18.15, 19.15, 20.15 e 21.15 con prenotazione obbligatoria al link disponibile su Eventbrite
Gep 2026 al Mausoleo di Sant’Elena, apertura serale
Il Mausoleo di Sant’Elena in origine era arricchito da decorazioni e sovrastato da un’imponente cupola alla base della quale, forse per alleggerire il peso della struttura, furono inserite delle anfore vuote, dette pignatte, oggi restaurate e ancora visibili. Da questa caratteristica la zona avrebbe preso la denominazione di “Torre Pignattara” attestata a partire dal 1547 dando il nome al quartiere moderno. Il Mausoleo di Sant’Elena e il suo Antiquarium saranno aperti di sera in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.
L’apertura straordinaria serale è in programma sabato 26 settembre dalle 18.30 alle 21.15 con visite libere e gratuite.
In questa serata la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha previsto un ciclo di visite guidate a pagamento alle adiacenti Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. Info e prenotazioni su: www.santimarcellinoepietro.it
GEP 2026 al Santuario Siriaco, apertura serale
Nel rione Trastevere, alle falde di Villa Sciarra, il Santuario Siriaco è una preziosa testimonianza del sincretismo religioso tra Oriente e Occidente risalente al IV secolo d.C. probabilmente dedicato a Osiride, teoria avvalorata dal ritrovamento di una figura maschile avvolta nelle spire di un serpente, oggi conservata al Museo Nazionale Romano.
Per le Giornate europee del Patrimonio 2026, il sito archeologico di via Dandolo 47 sarà aperto dalle 18.15 alle 21.15 con visite libere, gratuite e senza prenotazione. Sarà possibile visitare l’antiquarium realizzato al termine del progetto PNRR che raccoglie interessanti reperti rinvenuti durante le campagne di scavo.
Le visite libere e gratuite sono in programma sabato 26 settembre dalle ore 18.15 alle ore 21.15
GEP 2026 – Visita guidata alla Basilica di San Pietro in Vincoli
In occasione delle GEP sarà possibile accedere negli spazi, solitamente chiusi al pubblico, alle spalle del monumento funebre di Giulio II che comprende il celeberrimo Mosè di Michelangelo e visitare l’anti sacrestia e la vecchia sacrestia che per secoli hanno avuto la funzione di collegare la basilica al convento ad essa annesso.
Grazie a recenti interventi di restauro sono tornati alla loro originaria bellezza i preziosi pavimenti in marmi policromi, le architravi con stemmi del papa della Rovere, una preziosa decorazione pittorica, con specchiature lapidee, inserti marmorei, mosaici e, infine, arredi lignei.
L’anti sacrestia ospita due tele di soggetto sacro, una delle quali di Pier Francesco Mola.
Nella vecchia sacrestia è visibile la teca in cui furono conservate le catene di san Pietro fino al 1877, anno in cui vennero collocate sotto l’altare maggiore all’interno della basilica.
Le visite guidate si terranno sabato 26 settembre e domenica 27 settembre con tre turni di visita dalle 19.30 alle 21.30 per un massimo di quindici partecipanti per turno. La prenotazione è obbligatoria al link disponibile su Eventbrite
Gli appuntamenti diurni del 26 settembre
GEP 2026 – Visita alla Piramide di Caio Cestio
Costruita in 330 giorni per precise disposizioni testamentarie, la Piramide Cestia caratterizza il paesaggio urbano di Roma sfidando i secoli. È l’unico monumento funebre ispirato alla moda egizia, diffusasi a Roma dopo la battaglia di Azio del 31 a.C., ad essere giunto fino ai nostri giorni.
Il recente intervento di restauro e di valorizzazione finanziato con fondi PNRR ha permesso di mettere in sicurezza la scalinata di accesso, il riordino botanico del giardino, attraverso una ricognizione delle specie vegetali esistenti e il monitoraggio del loro stato, realizzare un rinnovato impianto di illuminazione e strutturare una pannellistica didattica e di accoglienza volta al miglioramento dell’accessibilità.
Al termine dell’intervento, la Soprintendenza Speciale di Roma promuove un ciclo di aperture straordinarie per restituire un monumento entrato nell’immaginario collettivo alla città.
Sabato 26 settembre sarà possibile visitare la Piramide di Caio Cestio dalle ore 10 alle 17. Visite libere con prenotazione obbligatoria al link disponibile su Eventbrite
GEP 2026 – Visite al Porto Fluviale
Un museo a cielo aperto, un percorso ricco di testimonianze, un rione che racconta la storia di Roma. È il Museo diffuso del Rione Testaccio che si estende sulla riva sinistra del Tevere. Il paesaggio dell’area è profondamente mutato nel corso dei secoli: all’inizio del II a.C la piana del Testaccio fu destinata alla costruzione di un nuovo porto, l’Emporium. Anche oggi è possibile avere un’idea della vocazione commerciale del rione fin dai tempi più antichi. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 che hanno come tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare” sarà possibile visitare il Porto fluviale con visite senza prenotazione alle 10.00, 11.00 e 12.00 per 25 persone.
GEP 2026 – Visite guidate alla Polledrara di Cecanibbio
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio ci saranno una serie di visite guidate al Museo pleistocenico La Polledrara di Cecanibbio, uno dei più ricchi depositi paleontologici d’Europa per quantità di faune conservate, con particolare riferimento ai resti di elefante antico (Palaeoloxodon antiquus). Il deposito è costituito dal paleoalveo di un antico corso d’acqua e dalla presenza di migliaia di resti di animali, tra cui grandi mammiferi come l’elefante antico, il bue primigenio e il cervo elafo, accompagnati da altre specie quali cavalli, cinghiali, bufali d’acqua, il lupo e diversi uccelli acquatici. Nel corso delle campagne di scavo svolte nel deposito sono state ritrovate ossa di almeno 30 esemplari di elefanti adulti, due di questi mostrano le ossa ancora in connessione. La visita sarà l’occasione per immaginare insieme la campagna intorno a Roma durante il Pleistocene.
Il museo sarà aperto al pubblico, in seguito agli interventi finanziati con i fondi del PNRR-CAPUT MUNDI, sabato 26 settembre dalle ore 10:00 alle ore 17:15, sono previste visite guidate gratuite e dimostrazioni di archeologia sperimentale (tecnica di scheggiatura della pietra), con prenotazione obbligatoria al link disponibile su Eventbrite
GEP 2026, Visita partecipata a Tor San Michele
A conclusione dei lavori di restauro e consolidamento della Torre e della sistemazione del parco adiacente, Tor San Michele riapre al pubblico rinnovata, proponendosi come luogo di incontro, conoscenza e partecipazione per la comunità del territorio. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, i tre turni di visita sono introdotti dalla funzionaria responsabile del sito, che illustrerà gli interventi PNRR realizzati, le attività ancora da completare e le prospettive di valorizzazione dell’area.
La visita sarà anche un momento di dialogo e confronto: i visitatori saranno invitati a condividere impressioni, suggerimenti e idee sulle possibili modalità di utilizzo degli spazi della Torre, immaginando attività culturali e sociali capaci di restituire al monumento un ruolo attivo nella vita del territorio.
L’iniziativa intende avviare una riflessione sul futuro di Tor San Michele, non esclusivamente come bene monumentale da conservare e visitare, ma come spazio culturale da riabitare, in relazione con la vicina Oasi LIPU, contribuendo a trasformare l’area dell’Idroscalo di Ostia in un polo culturale e naturalistico del territorio.
Le visite si terranno sabato 26 settembre alle ore 10.00, 11.00 e 12.00 con prenotazione obbligatoria scrivendo a torsanmichele@quattrosassi.com
Gli appuntamenti di sabato 26 e domenica 27 settembre
Gep 2026 alla Villa di Livia, sabato 26 e domenica 27 settembre
In un angolo incontaminato lungo l’antica via Flaminia, emergono i significativi resti della Villa di Livia, moglie di Augusto.
Denominata dalle fonti antiche ad gallinas albas, in ricordo di uno straordinario evento occorso a Livia mentre si recava nei suoi possedimenti, narrato da Plinio con queste parole: “…a Livia Drusilla…un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo…una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro con le sue bacche. Gli aruspici ingiunsero di allevare il volatile e la sua prole, di piantare il ramo e custodirlo religiosamente. Questo fu fatto nella villa dei Cesari che domina il fiume Tevere presso il IX miglio della Via Flaminia, che perciò è chiamata alle Galline; e ne nacque prodigiosamente un boschetto.” (Plin. nat. XV, 136-137).
In occasione delle Gep 2026 riapre, dopo un lungo periodo di chiusura per restauro con i fondi del PNRR, il complesso archeologico. Visite libere e gratuite sabato 26 settembre dalle ore 17.30 alle ore 20.30 e domenica 27 settembre dalle 16.30 alle 19.30
Gep 2026 all’Arco di Costantino a Malborghetto
Il complesso monumentale di Malborghetto sarà aperto al pubblico per le Gep 2026
Quello che a prima vista può sembrare soltanto un grande casale isolato tra i campi, ha dietro di sé una storia lunga più di milleseicento anni — una storia che, in un certo senso, tocca uno dei momenti decisivi dell’Impero Romano e dell’intera civiltà occidentale.
Tutto comincia all’inizio del IV secolo dopo Cristo.
Lungo la via Flaminia, la grande arteria che collegava Roma al nord della penisola, viene costruito un arco quadrifronte, con quattro fornici aperti nelle direzioni cardinali: un monumento alto quasi diciotto metri, interamente rivestito di marmo bianco e decorato da colonne corinzie.
Un arco del genere non era soltanto un segno di trionfo: era un messaggio politico inciso nella pietra, una dichiarazione di potere e di legittimità.
E proprio qui, secondo studi archeologici e storico topografici recenti, Costantino avrebbe posto il suo accampamento prima di muovere contro Massenzio, nella celebre battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C. È la notte del sogno, quella che lo scrittore cristiano Lattanzio, testimone vicino agli eventi, racconta con queste parole: Ut in signum caeleste notaret scuta, hoc signo se in proelia iturum atque hostes esse superaturum. Gli fu indicato di segnare gli scudi con un segno celeste, con il quale avrebbe affrontato la battaglia e vinto il nemico.
Quel segno — il monogramma di Cristo — diventerà l’emblema del nuovo imperatore e della nuova fede che stava per cambiare il volto dell’Impero.
Aperture sabato 26 settembre dalle 17.30 alle 20.30 e domenica 27 settembre dalle 16.30 alle 19.30, le visite sono libere, gratuite e senza prenotazione.
Gli appuntamenti di domenica 27 settembre
GEP 2026, visite guidate alla Villa romana al Cimitero Flaminio
Dopo l’ intervento di restauro finanziato con Fondi PNRR, la Villa Romana al Cimitero Flaminio torna ad essere aperta al pubblico in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.
Il complesso, venuto alla luce nel 1942, durante la costruzione del Cimitero Flaminio, testimonia le caratteristiche delle ville suburbane di età imperiale. Edificata in epoca augustea, è stata successivamente ampliata nei secoli successivi. La villa sorge su due terrazzamenti artificiali realizzati su una collina tufacea: sul terrazzamento superiore, con vista panoramica verso il fiume Tevere, venne edificata la parte residenziale con un grande portico colonnato, pavimenti a mosaico e un impianto termale con vasche per il calidarium, il tepidarium e il frigidarium. Nel terrazzamento inferiore venne costruito un mausoleo di famiglia che rappresenta la prima attestazione di uso funerario dell’area.
Tra le terme e l’impianto residenziale era un’area libera utilizzata come giardino, arricchito da sculture marmoree e una grande fontana scenografica.
Nel sottosuolo sono presenti diversi cunicoli idraulici per la raccolta delle acque, ove la Soprintendenza ha effettuato indagini speleologiche che hanno permesso di disegnare un’accurata planimetria della rete idraulica.
Le visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria si terranno sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 10.00 e alle ore 11.30 per un massimo di 20 partecipanti per turno. Prenotazione obbligatoria al link disponibile su Eventbrite
Si raccomandano scarpe comode.
GEP 2026, open day dell’area archeologica di Grottarossa
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, riapre al pubblico dopo gli interventi PNRR l’area archeologica di Grottarossa. L’area rappresenta uno spaccato di paesaggio con le sue trasformazioni di età antica e post-antica e consente un cammino nella storia come pochi altri siti della campagna romana. Il sito in antico era caratterizzato da una grande concentrazione di edifici funerari di straordinaria monumentalità riportati in luce grazie alle indagini della Soprintendenza effettuate tra il 1980 e il 1989. Oggi sono oggi visibili due imponenti mausolei funerari di diversa tipologia e cronologia, una monumentale vasca e un lungo tratto della antica via Flaminia con il suo diverticolo.
L’apertura è prevista domenica 27 settembre dalle 10.15 alle 13.45 con visite libere senza prenotazione.
GEP 2026 – Visita guidata al Mitreo di Santa Prisca
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio ci saranno una serie di visite guidate presso il Mitreo di Santa Prisca che riapre dopo un lungo periodo di chiusura e in seguito agli interventi finanziati con i fondi del PNRR-CAPUT MUNDI.
Nel III sec. d.C. nel braccio di un criptoportico di epoca traianea si ricava un Mitreo, un luogo sacro dedicato alla divinità di origine orientale Mitra a cui viene tributato in quest’epoca un culto di grande successo basato su una prassi misterica segreta. La suggestiva ambientazione sotterranea del mitreo consente di conoscere meglio questa religione che prospettava ai fedeli un’intensa esperienza spirituale, segnata dal superamento di difficili prove iniziatiche e mirante alla salvezza dell’anima in senso individualistico.
Il mitreo sarà aperto al pubblico domenica 27 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00, sono previste visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria al link disponibile su Eventbrite

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