Misticismo, fede, tradizione: la chiesa di San Francesco a Ripa nel rione Trastevere a Roma è custode della profonda spiritualità francescana. Luogo impregnato della bellezza barocca è insieme espressione della mirabile levatura di artisti come Gian Lorenzo Bernini e Giorgio De Chirico e emblema della semplicità del Santo d’Assisi. Nascosta allo sguardo si eleva per spiritualità la cella dove San Francesco fu accolto durante le giornate romane di visite papali.
La cella, oggi Santuario, è stata al centro di un importante intervento di restauro coordinato dalla Soprintendenza Speciale di Roma.
L’operazione ha riguardato i cinquanta reliquiari in lamina d’argento della famiglia francescana con un restauro conservativo iniziato con la depolveratura dell’altare ligneo in cui sono inseriti e proseguito con le indagini diagnostiche svolte sulle icone rappresentanti San Ludovico di Tolosa e Sant’Antonio da Padova.
L’intervento frutto di una sponsorizzazione tecnica da parte dell’Associazione Mecenati Roman Heritage ETS svolta in convenzione con la Soprintendenza Speciale di Roma e il Fondo Edifici di Culto, proprietario del bene storico, è stato condotto tra luglio e settembre 2026 e assume un significato ancora più rilevante ricadendo nelle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi.
L’opera di manutenzione straordinaria ha restituito piena leggibilità ai reliquiari testimonianza di fede e di depositari di spiritualità.
Il progetto è stato realizzato con la direzione scientifica della storica dell’Arte della Soprintendenza Speciale, Alessandra Acconci, mentre i lavori sono stati eseguiti dalla dottoressa Eleonora Baldo che ha curato il restauro dei reliquiari in lamina d’argento e la depolveratura dell’altare ligneo. L’esecuzione delle indagini diagnostiche è stata curata da Maria Beatrice De Ruggeri e Matteo Positano di Emmebi diagnostica artistica.
Un importante risultato realizzato grazie alla sinergia tra istituzioni e alla generosa lungimiranza dell’Associazione Mecenati Roman Heritage ETS che lascia un segno concreto nella protezione e nella tutela del patrimonio culturale e spirituale.
Questo progetto ha ottenuto anche il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.


Condividi