CUP F89D21000980006
Importo del finanziamento: € 500.000,00
Localizzazione: Municipio I; Rione Trastevere (R. XIII); Via Dandolo n.47 (Villa Sciarra); CAP 00153, Roma
L’intervento ha interessato il piccolo Santuario detto Siriaco, scoperto nel 1906 durante i lavori per l’edificazione della casina del custode di Villa Sciarra. Questo complesso ha attratto l’interesse di archeologi e storici per oltre un secolo, offrendo un importante sguardo sui culti antichi che caratterizzavano la vita spirituale della Roma tardoantica. Costruito nel IV secolo d.C. sui resti di edifici preesistenti risalenti al I-II secolo d.C., il santuario fu a lungo considerato un luogo dedicato ai culti siriaci, ipotesi che ne ha dato il nome attuale.
Tuttavia, studi recenti suggeriscono una destinazione più complessa, forse legata al culto di Osiride, come indicato dalla scoperta di una statuetta in bronzo di una figura maschile avvolta nelle spire di un serpente, oggi custodita preso il Museo Nazionale Romano. Situato vicino agli scali fluviali e ai mercati, il santuario si trovava in una zona che era una vera e propria porta verso il Mediterraneo, permettendo lo scambio di merci, persone e, evidentemente, anche idee religiose. Questa posizione privilegiata facilitava la diffusione dei culti orientali e dei rituali misterici che erano diffusi tra la popolazione romana, in particolare tra le classi mercantili e artigiane.
Prima dell’intervento il Santuario si presentava come un ambito archeologico con paramenti murari e frammenti lapidei parzialmente interrati, contiguo alla ex casa del custode, esteso su un’area di circa 1.700 m². Il complesso ricade nella città storica e risulta sottoposto ai vincoli paesaggistici e archeologici previsti dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale.
L’intervento ha previsto il rilievo digitale completo dell’area, il restauro dei paramenti murari e dei reperti marmorei ivi rinvenuti, la messa in sicurezza delle strutture e la valorizzazione della componente vegetazionale. La ex casa del custode è stata rifunzionalizzata per ospitare uno spazio espositivo sia fisico che virtuale, con l’installazione di nuovi infissi, pavimentazioni in cotto e rivestimenti in travertino.
Sono state inoltre eseguite opere di sistemazione esterne (localizzati interventi di consolidamento murario, pavimentazioni in cubetti di porfido, ripristino della cordonata, una piazzola panoramica), mentre il superamento delle barriere architettoniche è stato ottenuto mediante un percorso di accesso privo di barriere fisiche. L’allestimento museale all’interno della ex casa del custode è stato dotato di arredi per l’esposizione e la fruizione dei reperti.
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