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id 31 – Progetto Teverever

CUP F89D21000520001

Importo del finanziamento: € 10.000.000,00

Localizzazione: Riva sinistra del Tevere da Ponte Garibaldi a Ponte Testaccio

Rinsaldare il legame tra la città e il suo fiume millenario: il progetto Teverever interessa circa 3 km della banchina sinistra del Tevere, da Ponte Garibaldi a Ponte Testaccio, nel cuore storico di Roma. L’intervento si sviluppa lungo la quota inferiore, dominata dai muraglioni ottocenteschi che definiscono l’assetto urbano del fiume. L’obiettivo è trasformare questo tratto in una passeggiata continua, integrata con i percorsi già esistenti, in dialogo con il paesaggio storico e naturale. Il tracciato alterna sequenze più contemplative (in prossimità di contesti archeologici e naturalistici) e ambiti più dinamici lungo i muraglioni, adatti a usi polifunzionali. La pavimentazione impiega sanpietrini e travertino, materiali coerenti con la tradizione romana; il disegno del verde privilegia essenze autoctone, tutela le alberature storiche e introduce vegetazione igrofila nel parco lineare.

L’intervento prevede una serie coordinata di lavorazioni finalizzate a migliorare accessibilità, sicurezza e qualità spaziale del fronte fluviale. In primo luogo, si attuano bonifiche e pulizie diffuse, con rimozione della vegetazione infestante e ripristino delle condizioni di fruibilità della quota di banchina. Contestualmente si esegue il restauro conservativo dei muraglioni ottocenteschi, tramite pulitura, trattamenti anti-biodeteriogeni, stuccature e riprese puntuali, oltre a consolidamenti localizzati dove necessario.

Il progetto comprende il rifacimento della banchina e del piano di calpestio nei tratti degradati o discontinui, garantendo continuità del percorso e regolarità delle superfici; si prevede inoltre il recupero degli elementi lapidei e dei bordi in travertino, con integrazioni e ripristini compatibili. Per assicurare una connessione efficace tra città e quota inferiore, è prevista l’installazione di un ascensore come nuovo dispositivo di accessibilità verticale, integrato nel contesto e pensato per ampliare la fruizione anche a persone con mobilità ridotta.

A rafforzare il rapporto diretto con l’acqua, l’intervento include l’inserimento di una piattaforma galleggiante ancorata e adattabile alle variazioni del livello del fiume, destinata a sosta, osservazione e approdo controllato. In continuità con questa logica di riconnessione e valorizzazione percettiva del paesaggio fluviale, è inoltre prevista una passerella panoramica che collega il Ponte Rotto con il Ponte Palatino, offrendo un attraversamento dedicato e un nuovo punto di vista sul fiume e sulle emergenze storiche del tratto. Completano il progetto l’illuminazione del percorso, dotazioni leggere e un impianto paesaggistico coerente, capace di coniugare tutela del patrimonio storico con una nuova esperienza continua e accessibile del Tevere.

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