CUP F89C21000580006
Importo del finanziamento: € 575.000,00
Localizzazione: Roma, Municipio I; Rione Celio; Piazza Celimontana, c/o Policlinico Militare del Celio; CAP 00184
La Basilica Hilariana è un complesso archeologico con pianta trapezoidale e cortile centrale, emerso integralmente durante le campagne di scavo condotte in prima battuta al momento della costruzione dell’Ospedale militare del Celio (1887) e poi ancora tra il 1987 e il 2000. Costruita intorno alla metà del II secolo d.C., era la sede collegiale dei Dendrofori, associati al culto della Magna Mater (Cibele) e di Attis. L’accesso avviene dal lato orientale attraverso una scalinata marmorea che immette in un vestibolo pavimentato con mosaici, con iscrizione augurale; dal vestibolo si accede al cortile con decorazione musiva e ad ambienti laterali interpretati come aule e logge per le attività collegiali. Nel tempo l’edificio ha subito diverse trasformazioni funzionali, fino all’abbandono tardoantico.
Prima dell’intervento l’edificio, il cui piano di calpestio si trova a una quota media di circa -3.00 m rispetto al piazzale del Policlinico, era protetto da una copertura provvisoria realizzata con elementi in tubo-giunto e lastre in lamiera ondulata, ormai obsoleta e che impediva la lettura d’insieme del monumento. Gli apprestamenti temporanei che erano stati negli anni installati a tutela dei rinvenimenti archeologici sono stati sostituiti da un’unica copertura a protezione dell’intero edificio, garantendo la difesa del sito dagli agenti atmosferici e l’efficace allontanamento delle acque meteoriche.
L’intervento di restauro delle consistenze archeologiche ha previsto la bonifica di tutta l’area dalla vegetazione infestante e la pulizia delle murature perimetrali moderne che confinano l’area, il consolidamento puntuale delle murature e controllo e pulitura dei rivestimenti e dei pavimenti lapidei e musivi. Gli interventi di valorizzazione sono stati rivolti alla predisposizione di pannelli didattici.
A seguito dell’intervento, la Basilica Hilariana è fruibile dal pubblico tramite accessi regolamentati, attraverso percorsi didattici e visite guidate, con attenzione all’accessibilità dei contenuti didattici per tutti. l’intervento si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del Policlinico e del quartiere Celio.

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