CUP F89D22001410006
Importo del finanziamento: € 400.000,00
Localizzazione: Roma – Municipio I – Rione Ponte – Via del Gonfalone, 32
La sua costruzione risale alla metà del XVI secolo quando viene realizzata una sopraelevazione sulla preesistente chiesa di S. Lucia Vecchia, chiesa annoverata già dal 1187 fra le filiali di S. Lorenzo in Damaso, ed in cui si riuniva la Confraternita del Gonfalone già dalla fine del XV secolo. Lo spazio dell’oratorio si articola su uno vano a pianta rettangolare preceduto da un atrio, le pareti accolgono un importante ciclo pittorico, eseguito tra il 1569 e il 1576, che rappresenta il primo esempio di quel genere di pittura ispirata agli ideali etici ed estetici della Controriforma, che continuò a dominare la cultura artistica Italiana ed Europea per almeno due secoli. Il ciclo è scandito in dodici episodi: inizia con l´entrata in Gerusalemme, prosegue con l´Ultima Cena, l´Orazione nell´orto, la Cattura di Cristo, Cristo davanti a Caifa, la Flagellazione, l´Incoronazione di spine, l´Ecce Homo, la Salita al Calvario, la Crocifissione e si conclude con la Resurrezione. Le scene sono inquadrate da una intelaiatura architettonica formata da colonne tortili ispirate alle colonne vitinee dell´antica Basilica di San Pietro, che provenivano, secondo una antica leggenda, dal Tempio di Salomone. Sopra ogni episodio sono raffigurati un Profeta e una Sibilla, suddivisi da una edicola architettonica, che racchiude una figura allegorica dipinta in monocromo. L’aula dispone di una cappella in cui è posizionato l’altare maggiore e due porte laterali situate a metà delle pareti più lunghe, una con accesso ad un cortile aperto e l’altra connessa ad ambienti che, come quelli dietro l’abside dell’Oratorio, probabilmente fungevano da sagrestia e da magazzini per il deposito di oggetti liturgici. La copertura è costituita da una struttura portante in legno con capriate, travi, travetti e manto in pianelle, strato impermeabilizzante e coppi. A seguito delle ispezioni effettuate si è preso atto dell’avanzato stato di degrado della copertura (fenomeni fessurativi presenti su puntoni e pianellato, infestazioni biologiche su travature, deformazioni plastiche di numerosi travetti e distacchi localizzati). La suddetta condizione sommata al difficile accesso al sottotetto (che avviene attraverso una piccola botola) avrebbe implicato l’utilizzo di importanti opere provvisionali operazione non attuabile con i fondi a disposizione. Tutto ciò ha indotto a stralciare quanto previsto in fase preliminare per gli interventi in copertura. La progettazione si è quindi concentrata sulle altre porzioni dell’immobile: il restauro del prospetto principale su via del Gonfalone (descialbo totale dello strato di finitura, consolidamenti dell’intonaco, stuccature, reintegrazioni volumetriche del modellato a stucco, velatura finale), il restauro della cancellata esterna in ferro e relativa pavimentazione in sanpietrini, la revisione del soffitto ligneo dell’atrio e solaio soprastante (rimozione meccanica con spazzole e bisturi, consolidamento della pellicola pittorica tramite impregnazioni, reintegrazioni materiche degli elementi lignei non più idonei, velatura finale), il restauro della pavimentazione (169,22 mq) in cotto bicromo intarsiato a campi geometrici dell’aula affrescata (reintegrazioni materiche, stuccature, consolidamenti dello strato sottostante, strato di protezione) e il recupero della statua lignea di Santa Lucia posta in una nicchia dell’atrio dell’oratorio (indagini preliminari per la verifica dell’essenza lignea, disinfezione anossica, trattamento antitarlo, pulitura con pennellesse, iniezioni di resina per consolidare la struttura lignea completamente compromessa).

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