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id 90 – SM della Pace – Restauro della facciata e dei prospetti laterali, riqualificazione della piazza

CUP F89D21001270006

Importo del finanziamento: € 1.100.000,00

Localizzazione: RIONE PONTE, VIA ARCO DELLA PACE 5

Inquadramento Storico

La chiesa, con la sua architettura rinascimentale e barocca, è distinta da un’elegante facciata simmetrica in bianco travertino, nella quale la parte basamentale risulta in aggetto rispetto al fondo della quinta prospettica dello spazio urbano della piazza, così concepita da Pietro da Cortona (1597-1669) nel XVII secolo, su commissione di papa Alessandro VII della Rovere (1599-1667), con l’intento di dare il massimo risalto alla curva costituita dal portico addossato alla facciata della chiesa. L’architetto ricostruì la facciata, collegando il portico con le vie laterali e aprendo davanti uno spazio “ad imbuto” che si allarga verso via della Pace, una delle più antiche e frequentate del rione.

Utile supporto per le scelte metodologiche e operative fatte in fase di progettazione è stato lo studio dei documenti d’archivio, che ha restituito un quadro esaustivo degli interventi di restauro e manutenzione condotti sulla fabbrica.

Si è proposto un restauro critico-conservativo, volto alla tutela, alla salvaguardia e alla conservazione del bene culturale, considerato in forza dei suoi valori storico-artistici e di autenticità e al carattere identitario per la collettività, secondo i principi della riconoscibilità dell’intervento, della reversibilità, della compatibilità e del minimo intervento.

Progetto di restauro

La lettura architettonica dei prospetti, diversi tra loro negli elementi architettonici e decorativi, e la classificazione dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive e di restauro impiegate nel tempo, ha rappresentato il primo passo per la definizione dello stato di conservazione delle superfici esterne, con l’individuazione delle diverse patologie per singoli materiali. Appare immediatamente chiaro come le problematiche da affrontare siano fortemente differenziate a seconda del fronte che si esamina.

Le principali alterazioni dei materiali rilevate permettono di caratterizzare i fenomeni di degrado, relativamente ai diversi materiali.

Nell’intervento di restauro si è cercato di privilegiare quelle scelte che, pur conservando con il massimo rispetto, i materiali e gli elementi esistenti, portino ad una comprensione completa e profonda del monumento e contribuiscano a facilitarne la lettura

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