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id 153 – S. Spirito in Sassia

CUP F89C21000510006

Importo del finanziamento: € 1.000.000,00

Localizzazione: Municipio I; Rione Borgo (Borgo Santo Spirito); Via Borgo Santo Spirito; CAP 00193

L’intervento riguarda l’area archeologica posta sotto le Corsie Sistine del Complesso di S. Spirito in Sassia, nel Borgo Santo Spirito, Municipio I. Al di sotto di esse sono conservati i resti degli Horti di Agrippina Maggiore, nipote di Augusto, assieme ai contigui Horti di Domizia, nei quali è costruito il Mausoleo di Adriano, costituivano due grandi parchi dell’area Vaticana dotati di edifici e sontuosi giardini, all’interno dei quali si trovavano aree residenziali e pubbliche immerse nel verde.

Alla morte della madre Caligola ereditò gli Horti; dall’ambasciatore ebreo Filone abbiano notizie circostanziate circa la loro ubicazione. Filone incontrò Caligola nel 40 d.C., mentre questi stava uscendo proprio dai suoi horti; l’incontro avvenne probabilmente nelle prossimità del ponte che egli aveva fatto costruire per avere un comodo accesso alla sua proprietà all’incirca nell’area dell’attuale Ospedale di Santo Spirito. All’interno degli horti Caligola fece costruire il circo, che aveva al centro della spina l’obelisco che oggi si può vedere in piazza San Pietro. Il circo venne utilizzato dagli imperatori Claudio e Nerone; in esso, secondo la tradizione, venne crocifisso San Pietro.

Sono riconducibili al grande parco degli Horti di Agrippina le strutture del Teatro di Nerone, rinvenute sotto Palazzo della Rovere e quelle venute alla luce durante la realizzazione del sottopasso di Piazza Pia.

Gli ambienti sotto le Corsie Sistine conservano resti murari e apparati pavimentali che si sono salvati malgrado gli importanti lavori per la realizzazione della Schola Saxonum prima e delle Corsie Sistine poi.

L’intervento si articola in opere di conservazione e valorizzazione finalizzate alla messa in sicurezza, al restauro dei materiali e al miglioramento della fruizione. Sono previste operazioni di pulitura dei depositi superficiali, rimozione di patine biologiche e delle risarciture improprie, consolidamento delle porzioni disgregate di muratura e ricomposizione delle lacune murarie e delle pavimentazioni musive. Si interviene sullo stato delle volte intradossali, sui paramenti in opera reticolata, sulle soglie e sulle gradonate; è prevista la revisione e l’adeguamento del percorso di visita e delle dotazioni impiantistiche di illuminazione e distribuzione elettrica.

Le opere puntano a migliorare la fruibilità e, per quanto possibile, l’accessibilità del sito ipogeo attraverso il restauro degli accessi esistenti e il miglioramento della circolazione dell’aria negli ambienti ipogei. Sono previsti interventi sulle scale e rampe per ridurre i rischi di inciampo, il miglioramento del sistema di illuminazione e l’installazione di pannelli didattici e di vetrine e espositive.

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