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id 87 – S.S. Celso e Giuliano ai Banchi

CUP F89D22000660006

Importo del finanziamento: € 2.400.000,00

Localizzazione: Municipio I; Rione V; Via del Banco di Santo Spirito, 52; CAP 00186; Roma (RM)

Progetto

“Verifica sismica e miglioramento della vulnerabilità sismica dell’intero complesso, restauro del campanile e del tamburo della cupola, revisione delle copertura, restauro delle superfici decorate dell’interno della chiesa”   

La chiesa dei Santi Celso e Giuliano, situata in via del Banco di Santo Spirito, nei pressi di Castel Sant’Angelo, venne consacrata nel 432 da papa Celestino I; nel 1198 la chiesa fu dichiarata cappella papale da papa Innocenzo III. L’attuale edificazione fu cominciata nel 1509 ad opera del Bramante e continuata con Antonio da Sangallo il Giovane; in parte incompiuta, tra il 1733 e il 1735 la chiesa prese l’aspetto che conosciamo oggi, su volere di papa Clemente XII e su progetto dell’arch. Carlo De Dominicis. 

Nel 1867- 68 fu restaurata da Pio IX con la direzione dell’architetto pontificio Andrea Busiri Vici che eseguì un’opera di sistemazione dei sotterranei, pose in opera l’attuale pavimento e ridefinì le finiture delle superfici settecentesche.

La facciata settecentesca, di gusto borrominiano, è a due ordini ornata in basso da colonne e in alto da lesene. L’interno, a pianta ellittica trasversale scandita da lesene corinzie e da tre cappelle radiali per lato, presenta un presbiterio rettangolare con cupolini. 

Le superfici originali settecentesche sono decorate con stucchi e gli altari sono marmorei,anche i confessionali lignei sono settecenteschi, inoltre, si conservano le pale d’altare settecentesche tra cui spicca l’importante dipinto del Batoni all’altare Maggiore, insiemeagli arredi liturgici.

Interventi precedenti

La vicinanza al Tevere ha determinato nel tempo fenomeni di umidità e danni da esondazione, si registrano ancor oggi sottili lesioni storiche diffuse alla volta centrale. 

Lo studio dei documenti d’archivio ha evidenziato importanti interventi edili di tipo strutturale eseguiti negli anni 1978-1986 attraverso 4 lotti di intervento.

Tali restauri hanno riguardato la risarcitura delle lesioni della cupola e il rifacimento del tetto compresa l’orditura lignea e la caldana dell’estradosso della cupola (1° lotto). In seguito a indagini di fondazione, sono stati realizzati micropali di sottofondazione e pulizia della facciata (2° lotto), sono state poi realizzate le risarciture delle lesioni del tamburo della cupola principale (3° lotto), e delle scale di accesso ai coretti (4° lotto).

Di recente è stato eseguito il restauro della facciata (2014)

Intervento attuale

La fase progettuale ha compreso in via preliminare una campagna diagnostica che si è articolata in un rilievo laser scanner e drone, in indagini materiche e saggi stratigrafici per studiare le coloriture stese sugli stucchi, in indagini termo-radarografiche e in prove strutturali volte a caratterizzare murature, volte e coperture. 

L’intervento, basato sulle evidenze diagnostiche acquisite, si articola in un ulteriore studio volto alla conoscenza stratigrafica, storica e archivistica, in operazioni di consolidamento strutturale e nel restauro conservativo delle superfici, interessando l’interno della chiesa.

Le opere strutturali riguardano essenzialmente il consolidamento delle volte ribassate delle logge e di ambienti secondari, con sarcitura delle lesioni, ed in genere, in operazionistrutturali volte alla salvaguardia del bene; le opere di restauro riguardano il restauro degli altari marmorei, di una pala d’altare degradata, degli elementi lignei quali il portone d’ingresso e i confessionali, degli elementi metallici e soprattutto riguardano il recupero delle superfici decorate interne. Comprende dunque un esteso intervento di restituzione conservativa delle coloriture settecentesche degli stucchi ricoperti da un recente strato grigio a tempera e doratura a porporina, invece per le superfici architettoniche si prevede la stesura a più velature di tinte a calce, operando secondo i principi della reversibilità, della compatibilità e del minimo intervento.

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