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id 99 – S. Gregorio dei Muratori: interventi di recupero, restauro e valorizzazione degli apparati decorativi

CUP F89D210013700006

Importo del finanziamento: € 1.000.000,00

Localizzazione: Municipio I, Rione Campo Marzio, Via Leccosa 75, CAP 00186, Roma

La chiesa di San Gregorio dei Muratori è un edificio di modeste dimensioni con facciata tripartita e interno riccamente decorato. Prima dell’intervento si presentava un insieme composito di apparati: stucchi e stucchi dorati, affreschi parietali e di volta, una vetrata tessuta a piombo, altari a finto marmo, manufatti lignei (bussola, cantoria, balaustra) e tre dipinti su tela nelle edicole degli altari. All’interno è presente un monumento marmoreo seicentesco; sul soffitto sono visibili dipinti murali eseguiti da Felice Nori nel 1929. Gli apparati decorativi mostrano degradi differenziati riconducibili a depositi atmosferici, efflorescenze saline, alterazioni da vernici soprammesse, abrasioni antropiche e danni da infestazione xilofaga su elementi lignei.

L’intervento si fonda su una campagna diagnostica multidisciplinare già avviata (rilievo, termografia, indagini multispettrali, riflettografia IR, analisi chimiche e XRF) e su attività di restauro mirate per tipologia di materiale. Sono previste: rimozione controllata dei depositi incoerenti e degli strati soprammessi; puliture mirate meccaniche e chimiche; consolidamento delle pellicole pittoriche e degli strati di intonaco; estrazione e controllo dei sali nelle porzioni di basamento; interventi di stuccatura e integrazione materica per stucchi, superfici lapidee e elementi lignei; trattamento dei manufatti in metallo e delle leghe; restauro della vetrata tessuta a piombo e integrazione delle tessere mancanti; restauro dei dipinti su tela comprensivo di interventi sul supporto, puliture, rimozione di vernici alterate, integrazioni pittoriche e ricollocazione. Tutte le operazioni saranno precedute da prove e saggi e saranno documentate con rilievi e report diagnostici.

L’intervento mira a ripristinare la leggibilità e la conservazione degli apparati decorativi e a migliorare la fruibilità dell’edificio, compatibilmente con la destinazione d’uso liturgica. Prima dell’intervento la chiesa è stata riaperta al culto dopo un periodo di chiusura e le operazioni in corso sui dipinti su tela hanno già favorito nuovo interesse. Sono previste azioni per la rimozione di impianti incongrui e per l’adeguamento illuminotecnico e impiantistico necessari alla corretta valorizzazione delle superfici restaurate; è altresì prevista la valorizzazione multimediale a supporto della fruizione. L’opera è un bene sottoposto a tutela: le autorizzazioni competenti saranno rispettate e le modalità esecutive calibrate sulla base delle indagini conoscitive e della direzione dei lavori. Non risultano interferenze con altri interventi nell’area.

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