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id 249 – Castello di S. Vittorino e Ponte Lupo

CUP F89D21000790006

Importo del finanziamento: € 2.000.000,00

Localizzazione: Municipio: Municipio VI di Roma Capitale; Rione: Agro Tiburtino Prenestino (area); Via: Polense S.P. n. 49A

Il presente intervento riguarda il Ponte Lupo, sito nel Municipio VI di Roma Capitale, nel Fosso dell’Acqua Rossa, accessibile da Via Polense S.P. n. 49A. Il manufatto si estende per circa 80-100 m con larghezza variabile tra 12 e 18 m e altezza fuori terra massima di circa 27 m; il progetto si concentra sulle due arcate centrali. L’opera originaria è databile tra il 144 e il 140 a.C. (Quinto Marcio Re) e presenta ampliamenti riconducibili al I secolo d.C. I materiali costituenti sono peperino, malta con pozzolana, laterizio (opus latericium) e opus reticulatum. La struttura conserva lo specus della condotta; la porzione sommitale include un camminamento oggi largamente obliterato dalla vegetazione. Il contesto è boschivo e geomorfologicamente dinamico, con presenza di deposizione alluvionale e criticità idrauliche locali.

La progettazione è basata su rilievi digitali (fotogrammetria da drone e nuvola di punti), indagini geognostiche e strutturali e studi botanici e faunistici integrativi. A seguito della revisione è prevista la concentrazione delle risorse sul restauro e consolidamento di Ponte Lupo, rinviando gli interventi sul Castello. Le lavorazioni principali comprendono bonifica controllata della vegetazione infestante, pulitura conservativa delle superfici lapidee, consolidamento e riadesione degli elementi murari, ricostituzione puntuale di porzioni di nucleo e contrafforti con materiali compatibili, ancoraggi per elementi litici a rischio, ristilatura dei giunti e applicazione di protezioni superficiali di carattere idrofobico compatibili. Per la fruizione sono previsti il ripristino del camminamento con battuto pavimentale, l’installazione di una staccionata di protezione e pannelli informativi.

Gli interventi si conformano ai principi del restauro conservativo: limitazione dell’intervento, compatibilità materica e reversibilità. Sono previste misure di monitoraggio della stabilità strutturale e azioni di tutela per mitigare l’impatto sulle specie vegetali e faunistiche presenti, con procedure specifiche in caso di rinvenimento di nidificazioni attive. L’area è soggetta a vincoli paesaggistici e idrogeologici e le superfici interessate non risultano nella piena disponibilità amministrativa. Si prevede pertanto la sottoscrizione di un protocollo d’intesa e di una convenzione per la valorizzazione e la fruizione del bene, nonché l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni da parte degli altri Enti coinvolti mediante Conferenza dei Servizi. La valorizzazione include percorsi protetti, segnaletica informativa e soluzioni di fruizione che garantiscono sicurezza, accessibilità e tutela del contesto ambientale.

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