CUP F89D21000580006
Importo del finanziamento: € 200.000,00
Localizzazione: Municipio: Municipio IX; Rione: Tor dei Cenci (frazione); Via Alberto Cozzi, viale degli Eroi di Cefalonia, viale dei Caduti per la Resistenza; CAP: 00128.
L’area archeologica di Tor dei Cenci interessa i resti di una villa romana estesa per circa 1.200 m², con fasi dall’età repubblicana (I sec. a.C.) sino all’età tardoantica (V sec. d.C.). Le indagini condotte negli anni 1982-1983 hanno messo in luce ambienti residenziali dotati di pavimenti musivi, un complesso termale privato e una struttura identificata come ninfeo successivamente trasformata in basilica con sepolture cristiane. Il sito si trova lungo il tracciato dell’antica via Laurentina, nell’ambito urbanizzato di Spinaceto. Le criticità riscontrate riguardano la scarsa manutenzione, il rinterro parziale di porzioni archeologiche e la presenza di depositi superficiali, vegetazione e patine biologiche che compromettono la leggibilità e la conservazione delle strutture emergenti.
L’intervento ha previsto attività di tutela, manutenzione e restauro finalizzate alla conservazione delle strutture murarie e alla fruizione pubblica. La progettazione di questo intervento ha adottato criteri compatibili con i materiali originari e i principi di minimo intervento e reversibilità. Le lavorazioni hanno previsto la rimozione di depositi superficiali e patine biologiche, il trattamento e la rimozione della vegetazione, il ripristino dell’adesione delle porzioni disgregate con malte compatibili, la scarnitura e il ripristino dei giunti degradati, la riconfigurazione dei paramenti con tecniche di integrazione e il rifacimento delle copertine murarie ammalorate. Le operazioni si sono concentrate prioritariamente sugli ambiti del frigidarium termale e dell’edificio funerario (ninfeo). Per la fruizione sono stati previsti un nuovo percorso pedonale esterno con adattamento all’orografia e tratti sopraelevati per il superamento delle tracce murarie, pannellistica informativa e un sistema di illuminazione a energia solare per le visite serali.
L’intervento ha migliorato la fruibilità e l’accessibilità del sito introducendo percorsi definiti, segnalazione informativa e illuminazione, con attenzione a garantire l’accesso mantenendo adeguata distanza dalle strutture archeologiche.

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