CUP F89D21001340006
Importo del finanziamento: € 1.500.000,00
Localizzazione: Municipio: IX; Rione/area: Acqua Acetosa (zona Laurentina); Via dei Casali di S. Sisto;
Il Casale di San Sisto è un edificio rurale seicentesco situato all’interno del Parco archeologico Laurentina Acqua Acetosa. L’immobile, vincolato ai sensi della legge 1089/39 con DM 28/07/1987, insiste su un’area con stratificazioni protostoriche e archeologiche riconducibili all’abitato e alla necropoli di Politorium. Il corpo di fabbrica è rettangolare monoassiale, sviluppato su due piani con dimensioni di circa 74 x 9 m e altezza intorno a 8 m; il piano terra è caratterizzato da volta a botte, il piano primo da capriate lignee e copertura a due falde. L’edificio è il risultato di fasi costruttive successive e di mutamenti d’uso che hanno introdotto aperture e partizioni incongrue. Nel tempo ha subito degrado e isolamento rispetto al contesto agricolo originario, con recinzione perimetrale che lo separa dall’intorno.
Il progetto costituisce il primo lotto funzionale volto al miglioramento sismico e alla messa in sicurezza dell’intero volume. Gli interventi principali prevedono il consolidamento diffuso delle murature mediante iniezioni a base di calce idraulica, il ripristino e la ricostruzione parziale di porzioni voltate, il ripristino della continuità muraria mediante opere di rinforzo verticale e la realizzazione di massetti e solette per l’adeguamento dei piani. Sono previste le predisposizioni per impianti termici, elettrici e di condizionamento, la realizzazione dei servizi igienici pubblici e dei locali tecnici, nonché le predisposizioni per l’installazione di un ascensore e di telai antisismici per nuove aperture. Le verifiche strutturali e le analisi sismiche sono condotte in conformità alle NTC2018 con obiettivo di miglioramento della classe di rischio rispetto allo stato attuale.
Il primo lotto rende fruibile il piano terra come ampia sala espositiva (circa 200–250 m2) con servizi per il pubblico, locali per il personale e predisposizione per una piccola zona ristoro; sono previste soluzioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, tra cui una rampa d’ingresso e la predisposizione per collegamento verticale mediante ascensore in appalti successivi. Il piano primo è oggetto di opere strutturali e predisposizioni impiantistiche in vista della futura destinazione museale. L’intervento si inserisce nel quadro di riqualificazione del Parco archeologico Laurentina Acqua Acetosa e si integra con gli interventi previsti per l’abitato protostorico e la tensostruttura di deposito; le aree esterne comprendono opere di supporto impiantistico e percorsi d’accesso, con possibili approfondimenti per acquisizioni e parcheggi.

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