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id 107 – S.Maria in Trastevere

CUP F89D22000680006

Importo del finanziamento: € 2.000.000,00

Localizzazione: Roma, Municipio I, Rione Trastevere, Piazza di Santa Maria in Trastevere, 00153, Roma

La Basilica di Santa Maria in Trastevere si affaccia su Piazza di S. Maria in Trastevere con fronte principale a est; il fronte laterale è su via della Paglia e si apre a ovest su Largo Fumasoni Biondi. L’intervento interessa porzioni interne e locali ipogei comprendenti la Cappella dell’Avila, la Cappella della Madonna di Strada Cupa, il Monumento Armellini, il cassettonato ligneo del transetto e i locali della Comunità di Sant’Egidio. Il contesto è fortemente urbanizzato e caratterizzato da elevata frequentazione pedonale; gli edifici circostanti comprendono residenze e servizi pubblici. L’immobile è sottoposto a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali; le indagini preliminari e il rilievo integrato hanno definito lo stato di conservazione degli elementi decorativi, lapidei, lignei e delle murature basamentali.

L’intervento prevede il restauro conservativo delle cappelle, del cassettonato ligneo del transetto, del Monumento Armellini e delle coperture, nonché il risanamento delle superfici architettoniche interessate da umidità di risalita. Le attività includono pulitura, consolidamento, riadesione delle pellicole pittoriche, stuccature e reintegrazioni materiche e cromatiche, trattamenti per materiali lignei (conservazione, trattamento biocida per infestazioni) e pulitura/protezione dei metalli. Nel locale ipogeo sottostante la Cappella dell’Avila si prevede la rimozione di malte cementizie che ostacolano la traspirazione, la riapertura di nicchie tamponate e la successiva applicazione di intonaci macroporosi dopo un periodo di monitoraggio. Sono previste indagini diagnostiche non invasive (rilievo laser 3D, termografie, monitoraggi termoigrometrici e misure del contenuto d’acqua) per guidare le scelte operative e verificarne l’efficacia.

Le attività sono articolate in fasi finalizzate a contenere le interferenze con le funzioni religiose e la fruizione pubblica; alcune aree potranno essere temporaneamente interdette per motivi di sicurezza durante operazioni particolari. È prevista l’installazione di una bussola d’ingresso per stabilizzare il microclima interno e ridurre gli scambi termoigrometrici con l’esterno. Le opere richiedono accordi con la Diocesi per l’accesso ai beni e la gestione dei locali; le operazioni saranno accompagnate da un piano di monitoraggio a medio termine per valutare l’andamento dei fenomeni di degrado e l’efficacia dei provvedimenti di deumidificazione e controllo ambientale. Gli interventi sono coordinati per minimizzare l’impatto sul contesto urbano e garantire la tutela delle strutture e delle superfici storiche.

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