CUP F89D21001390006
Importo del finanziamento: € 1.000.000,00
Localizzazione: Municipio I (Centro Storico); Rione: Pinciano; Viale delle Belle Arti, 2; CAP: 00196 Roma (RM).
Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, è un complesso storico con impianto cinquecentesco articolato intorno a un cortile pseudo-esagonale con portico e un androne voltato di accesso da Via Flaminia. L’edificio conserva testimonianze costruttive e decorative riconducibili a interventi tra il XVI e il XX secolo; tra i dati storici si segnala l’elevazione del fabbricato intorno alla fontana monumentale tra il 1561 e il 1564 su progetto di Pirro Ligorio e l’acquisizione da parte dello Stato Italiano nel 1929 per la destinazione a sede diplomatica. Prima dell’intervento si presentava uno stato di conservazione globale medio, con fenomeni diffusi di vetustà materica, lesioni e quadri locali di degrado strutturale e igrometrico, in particolare nel portico interno, nell’androne voltato e nelle murature affette da umidità di risalita.
L’intervento prevede la verifica sismica delle strutture murarie e voltate, indagini diagnostiche e il restauro conservativo delle superfici e degli elementi decorativi del cortile e dell’ingresso voltato. Sono state effettuate operazioni conoscitive comprensive di rilievo laser scanner, tomografie geoelettriche e sismiche, prove meccaniche e materiche e rilievo del degrado per definire il livello di conoscenza LC3. Le operazioni progettuali contemplano il ricucimento delle fessurazioni, il consolidamento localizzato di volte e pilastri, il risanamento delle murature afflitte da umidità di risalita con cicli deumidificanti, il restauro di elementi lapidei e in cotto, la pulitura e integrazione delle superfici decorate e la revisione degli elementi metallici. Le scelte tecniche seguono i principi del restauro conservativo (minimo intervento, reversibilità e compatibilità) e le prescrizioni di tutela del bene. Le opere sono progettate per garantire la sicurezza strutturale e la conservazione del bene senza compromettere le funzioni istituzionali della sede. Prima dell’intervento il cortile ospita eventi istituzionali; pertanto, la programmazione esecutiva prevede misure di coordinamento con l’Ambasciata per ridurre le interferenze. Sono previste azioni per il miglioramento della fruibilità e della accessibilità nelle parti oggetto di intervento, nonché il ripristino delle pavimentazioni e dell’illuminazione esistente compatibili con il valore storico. Non risultano interferenze significative con altri interventi nell’area; le attività di cantiere sono organizzate per limitare l’impatto sulle attività istituzionali e preservare la continuità d’uso degli spazi restaurati.

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