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id 237 – Villa di Anagnina: restauro e il consolidamento delle strutture e la ripresa delle creste dei muri, valorizzazione e fruizione

CUP F89D22001470006

Importo del finanziamento: € 320.000,00

Localizzazione: MUNICIPIO VII Via: area compresa fra Via Belcastro, Via di Campo Romano e Via Anagnina; CAP 00173: non indicato nei documenti; Comune: Roma.

Proprietà Comune di Roma

La Villa Anagnina è un’area archeologica situata a Roma, compresa fra Via Belcastro, Via di Campo Romano e Via Anagnina. Prima dell’intervento si presentava come un complesso di resti di una villa di età repubblicana-imperiale, con ambienti residenziali e produttivi disposti attorno ad atrii con vasche centrali, pavimentazioni in opus signinum, mosaici e sistemi idraulici; si rilevano inoltre nuclei di sepolture, due mausolei, cave e canalizzazioni idrauliche. Lo scavo ha restituito elementi architettonici, parti scultoree e materiali di corredo; le indagini consentono di datare l’insediamento al II-I secolo a.C., con una prolungata frequentazione sino al IV secolo d.C. Sono presenti sistemi di raccolta delle acque, cunicoli e doliarium con resti di dolia. L’area è sottoposta alle disposizioni di tutela previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

L’intervento prevede la pulizia dello scavo e la tutela delle emergenze mediante opere di restauro e consolidamento delle strutture esistenti e la ripresa delle creste murarie. Sono programmati interventi di diserbo, protezione e recinzione perimetrale, la rimozione controllata di depositi incoerenti, il reinterro delle aree non destinate a immediata fruizione con materiale filtrante e la posa di geotessile per la protezione delle superfici archeologiche. Per i pavimenti musivi è previsto un programma di pulitura, consolidamento, reintegrazione delle lacune e protezione superficiale, nonché la ricostruzione parziale di un lato murario per completare la ‘scatola’ dell’ambiente. Sono inoltre previsti la realizzazione di percorsi pedonali e di un accesso carrabile da Via Anagnina, la delimitazione di zone di visita e l’adozione di misure conservative finalizzate alla fruizione in sicurezza.

L’intervento mira a restituire l’area come area archeologica e parco pubblico aperto alla cittadinanza. La zona di visita è articolata in due ambiti principali, attorno all’impluvium e verso l’ambiente con mosaico; i percorsi saranno segnalati e realizzati con materiali coerenti con il contesto, privilegiando la visibilità delle emergenze. Le opere di delimitazione e accesso sono progettate per garantire sicurezza e controllo degli accessi. L’area è censita nel N.C.E.U. del Comune di Roma; le aree interessate non risultano nella disponibilità dell’Amministrazione attuatrice e il titolare del bene è il Comune di Roma. Dalla documentazione progettuale non emergono complementarità con altri interventi nell’area.

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