CUP F89D21000540006
Importo del finanziamento: € 400.000,00
Localizzazione: Municipio II; Rione Nomentano; Via della Lega Lombarda, CAP: 00162 Roma
L’area archeologica di via della Lega Lombarda è un complesso ipogeo collocato al di sotto del complesso residenziale e commerciale denominato ‘La Città del Sole’, sorto negli anni 2010-2020 tra il quartiere Nomentano e la Stazione ferroviaria Tiburtina, nell’area dell’ex Deposito ATAC. Prima dell’intervento PNRR l’area archeologica, che si trova al di sotto del Complesso, era stata già completamente messa in luce, ma presentava alcune superfici murarie e pavimentali bisognose di interventi conservativi, e ospitava reperti archeologici e antropologici, depositati in oltre 4.000 cassette, in attesa di studio e restauro. Il sito archeologico offre una cronologia che va dal Pleistocene fino al VI secolo d.C,, e la fase più antica ha restituito fossili di grandi mammiferi.
All’epoca arcaica risale un primo sistema di drenaggio e regimazione delle acque di falda realizzato attraverso cunicoli, pozzi, canalette, e la necropoli, area che ha restituito diverse sepolture. Successivamente, sorgono diverse strutture murarie, affiancate da una vasca monumentale. Tra la fine del periodo repubblicano e il periodo imperiale vengono edificati un mitreo (I-III sec. D.C.) e un colombario (IV sec. D.C.). Gli spazi ipogei interconnessi alle consistenze archeologiche sono stati riservati all’allestimento di un Antiquarium per l’esposizione di una selezione dei materiali archeologici rinvenuti in loco.
L’intervento ha previsto operazioni di restauro conservativo delle strutture murarie, delle superfici intonacate e dei pavimenti in tessellato, con particolare riguardo all’area del Mitreo, nel quale il pavimento in mosaico di un ambiente laterale reca il simbolo del Sole, che ha dato il nome all’intero Complesso. Le attività di restauro hanno previsto l’estrazione dei sali, la disinfezione da patine biologiche, la stuccatura e microstuccatura di fratture, la stilatura dei giunti, il consolidamento delle porzioni disgregate del nucleo murario e la reintegrazione delle lacune.
Per la valorizzazione è stato previsto lo studio dei materiali archeologici e antropologici, la selezione dei reperti per l’allestimento delle vetrine esistenti, la realizzazione di contenuti digitali da comunicare attraverso due monitor a parete e un tavolo interattivo, la realizzazione di un plastico/diorama ricostruttivo e un sistema di proiezione scenografica. I contenuti digitali consultabili attraverso il tavolo interattivo e la proiezione scenografica sono stati pensati per favorire la comprensione del sito anche in relazione alle porzioni non direttamente accessibili da parte dei visitatori, e per comunicare anche con i visitatori più giovani; i contenuti video, che verranno trasmessi attraverso i monitor a parete anche nella lingua dei segni, favoriranno l’inclusione e la comunicazione verso tutti gli utenti del sito.

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