CUP F89D21001080006
Importo del finanziamento: € 345.000,00
Localizzazione: Roma, Municipio I; Rione: Celio; Via Eleniana 2; CAP 00184
La Domus dei Valerii è una residenza di età tardo-adrianea (primo quarto del II secolo d.C.) portata alla luce fin dalla costruzione dell’Ospedale dell’Addolorata, agli inizi del Novecento. Gli ultimi scavi condotti nell’area per la realizzazione del dipartimento di oncoematologia in livelli interrati della struttura ospedaliera hanno messo in luce una porzione della domus con un corridoio, intenzionalmente abbattuto, di cui sono stati però integralmente recuperati i rivestimenti: affreschi parietali (e soffitto) e mosaico pavimentale. Negli ultimi anni gli intonaci e il soffitto sono stati ricomposti, restaurati e custoditi entro casse di legno appositamente costruite, a cura e spese della Soprintendenza Speciale di Roma, e messi a deposito in un locale all’interno del complesso ospedaliero.
Il corridoio antico era originariamente lungo oltre 8 m e largo circa 3,7 m, con altezze conservate fino a 1-1,60 m. Le pareti interne e il soffitto mostrano organici apparati decorativi a specchiature, figure umane, fregi e cornici in stucco; la parete verso il giardino è ornata a graticcio e semicolonne.
L’intervento ha previsto il rimontaggio integrale del corridoio antico e la sua esposizione in un ambiente museale appositamente adattato all’interno alla Palazzina D del Comprensorio di S. Croce in Gerusalemme, una delle sedi della Soprintendenza Speciale di Roma. La ricostruzione del volume originario è stata impostata su un impalcato in struttura metallica che ha consentito anche l’alloggiamento delle reti impiantistiche; le superfici prive di lacerti di affresco sono state integrate graficamente per consentire la lettura complessiva dell’apparato decorativo originario.
L’allestimento è stato organizzato secondo un percorso articolato in tre settori: introduzione, con evocazione del viridarium e relativi frammenti architettonici; il corridoio ricostruito, interamente percorribile; una sezione espositiva con vetrine per reperti selezionati. È stato realizzato un nuovo impianto elettrico e illuminotecnico dedicato all’allestimento e alla conservazione.
Il progetto ha integrato pannelli didattici in italiano, inglese e per ipovedenti, vetrine e supporti didattici multimediali. Particolare cura è stata rivolta all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla sicurezza dei visitatori.

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