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id 38 – Horti di Domitia Lucilla all’interno del complesso ospedaliero S. Giovanni: restauro degli edifici romani e della strada basolata, didattica e valorizzazione

CUP F89D21001070006

Importo del finanziamento: € 345.000,00

Localizzazione: Roma, Municipio I; Rione: San Giovanni; Via dell’Amba Aradam; CAP 00184

Gli Horti di Domitia Lucilla si collocano all’interno del complesso ospedaliero San Giovanni-Addolorata, area che fu oggetto di una importante campagna di scavi negli anni tra il 1959 e il 1964. A seguito della costruzione di nuovi corpi di fabbrica dell’Ospedale, in quegli anni è tornato alla luce un vasto complesso di strutture, in particolare presso l’Ospedale Nuovo sono emerse due residenze, separate da una strada basolata. Mentre la domus più occidentale, attribuita ai fratelli Quintilii, fu a suo tempo interrata, gli orti di Domizia Lucilla (Hoorti Domitiae Lucillae), madre dell’imperatore Marco Aurelio, identificata come proprietaria da fistualae aquariae (tubi di piombo per l’acqua potabile) con impresso il suo nome, furono lasciati in vista, a cielo aperto.

Gli orti, così denominati perché sede di attività produttive fin dalla prima edificazione nel I secolo d.C., comprendono diversi edifici, con cortili a peristilio, vasche e un doliarium (area di stoccaggio dei dolia, grandi contenitori per olio, vino, frutta e grano), tabernae affacciate sulla strada basolata. Alcune scale conducevano al piano superiore il quale, tra l’altro, conserva ancora pavimenti musivi.

Prima dell’intervento le aree erano visibili dall’esterno ma non accessibili al pubblico a causa di condizioni di sicurezza e collegamenti verticali non adeguati. L’intervento ha previsto il consolidamento delle strutture archeologiche emergenti, con integrazioni puntuali, bonifica dalla vegetazione infestante e revisione dei solai moderni. Sono stati realizzati percorsi di visita adeguatamente corredati da pannelli didattici.

La fruizione prevede visite guidate ad accesso controllato, con particolare attenzione alla possibilità di fruizione da parte dei degenti dell’ospedale e dei loro accompagnatori. L’intervento si integra con altre iniziative di valorizzazione in atto nel medesimo comprensorio ospedaliero, favorendo una gestione coordinata con altri interventi e con iniziative di divulgazione (siti istituzionali e social media) per assicurare coerenza informativa e connessioni con le altre aree archeologiche del complesso.

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