CUP F89D21000810006
Importo del finanziamento: € 1.200.000,00
Localizzazione: Municipio I, Rione Celio, Via dei SS. Quattro 20, 00184 Roma
Il Monastero dei Santi Quattro Coronati è un complesso monumentale sito nel rione Celio caratterizzato da un’articolata stratificazione che va dell’età romana fino ai nostri giorni. Comprende oggi: una basilica a tre navate del XII secolo, che occupa la parte ovest della sola navata centrale della precedente più grande basilica di età carolingia sorta a sua volta su una paleocristiana; un monastero medievale sviluppato intorno a un chiostro cosmatesco (XII-XIII secolo); un palazzo cardinalizio (XIII-XIV secolo), in cui nota è l’Aula gotica per gli affreschi. Questo insieme fu riunito nel 1564 in un unico monastero di Monache agostiniane, che gestivano un orfanotrofio femminile.
I due cortili interni attuali, di cui nell’intervento, sono quello a est il risultato delle trasformazioni di un grande quadriportico costruito insieme alla basilica in età carolingia, il secondo quanto avanzò della navata centrale di questa basilica, dopo la riduzione dello spazio di culto a quello attuale. La parete est del secondo cortile è quindi quella della navata della basilica carolingia. L’ultimo intervento significativo dal punto di vista architettonico in entrambi i cortili appartiene alla fase dell’orfanotrofio, quando nella prima metà del ‘600 furono dotati di loggiati decorati con intonaci a falso bugnato.
Le superfici esterne e i loggiati presentano diffuse alterazioni dell’intonaco, depositi superficiali e fenomeni di umidità capillare concentrati sui basamenti.
Il progetto esecutivo prevede il consolidamento strutturale dei prospetti del monastero medievale su Via dei Querceti e interventi di restauro conservativo sulle superfici intonacate del primo e del secondo cortile, nonché interventi puntuali per rimuovere le infiltrazioni di acqua meteorica dall’oculo del Salone Gotico. Le opere includono: il ripristino delle pendenze e il riassetto del sistema di smaltimento delle acque meteoriche di alcuni discendenti; il consolidamento non invasivo di lesioni interne; il restauro puntuale degli intonaci e degli apparati decorativi, che cerchi di rendere leggibili le pregevoli incisioni a finto bugnato e che raggiunga l’obiettivo della pulizia e protezione degli elementi lapidei e metallici.
Gli interventi sono finalizzati alla conservazione del bene e al miglioramento della fruibilità e della sicurezza del complesso, garantendo il rispetto delle fasi e dei materiali storicamente esistenti. È prevista la verifica in cantiere delle soluzioni conservative e la programmazione di indagini integrative in funzione della cantierizzazione. Inoltre, per l’oratorio di San Silvestro, parte del palazzo cardinalizio e prospiciente i cortili, si prevede il ripristino di un sistema di aerazione controllata a fini conservativi delle superfici decorate. Le lavorazioni sono coordinate per ridurre interferenze con le funzioni religiose e con l’uso del complesso.

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