CUP F89D21000720006
Importo del finanziamento: € 1.200.000,00
Localizzazione: Municipio I; Rione Regola; Piazza Capo di Ferro 13; 00186 Roma
Il complesso di Palazzo Spada Capodiferro si colloca nel rione Regola. Nell’ala nord-ovest dell’edificio sono state scoperte due aree archeologiche ipogee distinte: l’Area A (Insulae), con ambienti seminterrati che conservano la cristallizzazione di un crollo antico con piani pavimentali musivi e l’Area B (Domus), costituita da un’aula absidata con pavimentazione in opus sectile, decorazioni in stucco e intonaci in finto marmo. Le due aree sono state messe in luce in occasione delle indagini eseguite per lo scavo del parcheggio interrato e in successive campagne (anni Novanta e interventi integrativi nel 2000 e 2020). Prima dell’intervento si presentano condizioni termoigrometriche critiche, fenomeni di percolamento e presenza diffusa di depositi incoerenti e colonizzazioni biologiche che compromettono adesione, coesione e leggibilità degli apparati decorativi.
Il progetto prevede interventi di conservazione e restauro mirati alla pulitura, consolidamento e integrazione dei materiali archeologici (paramenti murari, mosaici, sectilia, intonaci e stucchi) e alla sistemazione dei materiali di scavo. Sono previste la rimozione e l’inventariazione delle cassette archeologiche, la sostituzione o manutenzione delle vetrine espositive e la sistemazione del percorso di visita con passerelle di fruizione (manutenzione in Area A; nuova passerella metallica in Area B). Si realizza un nuovo impianto di illuminazione calibrato per la conservazione e la lettura dei reperti, nonché il monitoraggio ambientale con sonde. Si prevede la canalizzazione delle acque di percolamento nell’Area B mediante un “controsoffitto” leggero.
Le operazioni perseguono il ripristino della fruibilità museale e della sicurezza per visitatori e operatori, nel rispetto dei criteri di minimo intervento, compatibilità e reversibilità, con documentazione fotografica e grafica delle fasi. L’accesso alle aree presenta vincoli: l’Area A è raggiungibile tramite la scala a chiocciola seicentesca, la cui integrità vieta interventi murari, mentre l’Area B è accessibile mediante pensilina e corpo scala moderno; la configurazione attuale condiziona soluzioni di accessibilità. L’intervento è inserito nel quadro di progettualità della Soprintendenza e integra lavori già avviati sull’area; la musealizzazione si completa con pannelli didattici e video multimediale.

Condividi