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id 76 – Chiesa di Santa Maria in Porta Paradisi

CUP F89C22000670006

Importo del finanziamento: € 1.800.000,00

Localizzazione: Municipio I, Rione IV Campo Marzio; Via di Ripetta 61, 00186 Roma (RM).

La Chiesa di Santa Maria in Porta Paradisi, edificata nel 1532 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, è un edificio a pianta centrale con vestibolo trapezoidale e facciata su due ordini. La composizione sangallesca comprende un alto vestibolo prospiciente l’ingresso, una porta rettangolare sormontata da epigrafe e cornicione e la statua della Madonna con Bambino attribuita ad Andrea Contucci detto il Sansovino. L’opera è storicamente connessa all’ex Ospedale di San Giacomo degli Incurabili; negli anni del Seicento l’interno subisce trasformazioni con ampliamento delle cappelle e modifiche decorative. L’edificio è sottoposto a vincolo di tutela storico-artistica e si inserisce nel Centro Storico di Roma tutelato come sito UNESCO.

L’intervento si concentra sul restauro conservativo delle superfici esterne (prospetto principale e laterale), sul restauro degli apparati decorativi e degli intonaci interni e sulla revisione delle coperture. Si prevedono consolidamento e pulitura delle superfici lapidee e laterizi, rimozione di efflorescenze saline, reintegrazione delle porzioni mancanti e protezione delle finiture, nonché interventi di consolidamento e reintegro locali degli intonaci decorati. Il progetto adotta principi di compatibilità chimico-fisica, reversibilità e leggibilità delle operazioni, con materiali e tecniche compatibili con gli originali. La parte strutturale è stata stralciata dal programma di lavori; le opere provvisionali necessarie saranno progettate per garantire la sicurezza e la tutela dei beni.

L’immobile è di proprietà del Vicariato di Roma e resta destinato alla funzione di culto e alle attività culturali con accessibilità pubblica. L’intervento è soggetto alla supervisione della Soprintendenza, con fasi operative organizzate per consentire la fruizione parziale o alternata degli spazi, nel rispetto dei vincoli storici e delle esigenze liturgiche. Sono previste misure per ottimizzare i percorsi di accesso e la fruizione anche da parte di persone con disabilità, compatibilmente con l’integrità storica. Non risultano interferenze con altri interventi nell’area; le verifiche e le eventuali integrazioni conoscitive saranno aggiornate in fase esecutiva.

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