CUP F89C21000460006
Importo del finanziamento: € 1.000.000,00
Localizzazione: Municipio: VI; Località: Torrenova; Via: Casilina, n.1384; CAP: 00133 Roma (RM)
La Chiesa di S. Clemente a Torrenova è ubicata in via Casilina, 1384 ed è sottoposta alle disposizioni di tutela del Codice dei Beni Culturali. L’edificio ricade nella componente insediativa della città storica ed è inserito nel Programma Integrato relativo all’area Giardinetti – Torrenova. Prima dell’intervento si presenta con evidenti problemi strutturali e di degrado delle superfici: intonaci disgregati, fenomeni di umidità di risalita, croste biologiche e depositi sulle superfici lapidee, fessurazioni e ossidazioni su parti metalliche, infissi lignei deteriorati. All’interno sono presenti un apparato pittorico rilevante e velinature preesistenti, in parte distaccate; la chiesa è attualmente chiusa al pubblico e oggetto di indagini per la conoscenza del piano fondale e delle condizioni di consolidamento.
L’intervento prevede il consolidamento delle fondazioni e il rinforzo delle murature per garantire stabilità e sicurezza dell’edificio. Le opere strutturali includono interventi esterni di scavo al piede della muratura e l’applicazione di sistemi di rinforzo trasversale con connessioni in acciaio inox; sono previste inoltre iniezioni di malta e ristilature dei giunti con malte a base di calce. Sul fronte architettonico si eseguono preconsolidamento, pulitura, consolidamento e integrazione degli intonaci con materiali compatibili e traspiranti; si prevede il restauro della pavimentazione in cotto utilizzando i materiali esistenti conservati, la sostituzione degli infissi lignei con elementi di pari dimensione e partitura e il restauro del portone d’ingresso. Per i dipinti si prevede la rimozione delle velinature danneggiate e l’applicazione di nuove velinature protettive successivamente a prove selettive.
L’intervento mira a rendere nuovamente fruibile la chiesa, attualmente inutilizzata, mediante il consolidamento strutturale e il restauro conservativo delle superfici e degli apparati decorativi, con azioni propedeutiche di indagine archeologica del sottosuolo e verifica geognostica. Sono previste sistemazioni esterne del sagrato, misure per il controllo della vegetazione infestante e la delimitazione delle aree verdi. L’edificio è di proprietà di Roma Capitale – Ufficio Patrimonio e risultano previste le necessarie autorizzazioni ai sensi del Codice dei Beni Culturali e provvedimenti autorizzativi competenti; non emergono interferenze con altri interventi nell’area. Le fasi comprendono rilievi, indagini archeologiche, progettazione esecutiva e successiva esecuzione dei lavori al fine di riaprire la chiesa alla pubblica fruizione.

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