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id 242 – Mitreo Barberini: valorizzazione e fruizione

CUP F89D21001040006

Importo del finanziamento: € 50.000,00

Localizzazione: Roma, Municipio I; Via delle Quattro Fontane (accesso e relazione con Circolo Ufficiali delle Forze Armate, Via XX Settembre 2); CAP: 00187

Il Mitreo Barberini è un ambiente archeologico ipogeo collocato all’interno del comprensorio pertinente alla Galleria Nazionale di Arte Antica, nell’ambiente seminterrato della Palazzina Savorgnan di Brazzà, attuale Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia.

Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al in età imperiale al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente celeste e salvifico, particolarmente seguito tra le legioni romane soprattutto nel medio e tardo Impero.

L’ambiente, rinvenuto nel 1936 e consistente in una sala di 11,85 x 6,25 metri con volta a botte e banchine laterali (praesepia), presenta una complessa ed interessante decorazione ad affresco, con rari confronti (Mitreo di Marino e Mitreo di Capua): in alto la volta celeste con i segni zodiacali, intorno dieci quadretti (pinakes) che raccontano la storia e le sacre imprese di Mitra; le personificazioni di Sole e Luna. L’attenzione converge sulla scena centrale del taurobolio dove Mitra, affiancato come di consueto da Cautes e Cautopates, uccide ritualmente il toro.

L’intervento ha avuto come finalità primaria la valorizzazione e il miglioramento della fruizione dal bene nel rispetto del delicato equilibrio ambientale dell’ambiente ipogeo. Sono stati eseguiti interventi per migliorare la fruizione, consistenti in un nuovo impianto illuminotecnico che valorizza in modo suggestivo l’ambiente e l’affresco, tenuti in origine in penombra, e nella realizzazione di un plastico smontabile del monumento e di un nuovo pannello didattico.

Prima dell’intervento il luogo era normalmente chiuso o fortemente limitato nelle visite; grazie all’intervento si è riusciti a consentire visite regolamentate percorsi accessibili compatibili con il carattere archeologico dell’ambiente.

id 243 – Mausoleo di Aquilio Regolo: restauro della struttura e rifacimento della copertura, valorizzazione

CUP F89D21001020006

Importo del finanziamento: € 250.000,00

Localizzazione: Municipio: IV, Rione: Casal Bruciato, Via dei Cluniacensi / Via G. Cingoli, CAP: 00159 Roma

Il Mausoleo di Aquilio Regolo è un monumento sepolcrale a pianta circolare, semi-ipogeo, inserito nel più ampio complesso archeologico attribuito alla villa di Marco Aquilio Regolo. Le strutture sono databili tra I sec. d.C. (impianto della villa) e la prima metà del II sec. d.C. (impianto del mausoleo). L’edificio si sviluppa su due livelli ed è conservato fino alla cupola; la sala interna è posta a circa 3 m sotto il piano stradale ed è accessibile da questo tramite una scala. La struttura presenta quattro finestre strombate all’imposta della cupola, tre nicchie rettangolari cui corrispondono altrettanti contrafforti esterni.

L’intervento ha previsto opere di messa in sicurezza, restauro e consolidamento delle superfici murarie e il rifacimento di parte della copertura.

Le opere, nel loro complesso, hanno teso a migliorare la fruibilità e la comprensione del sito anche mediante la predisposizione di un pannello didattico.

id 244 – Villa Podere Rosa, via Diego Fabbri e villa romana di via Pollenza in loc. Borgata Tidei: messa in sicurezza aree, restauro delle strutture, interventi per la fruizione e valorizzazione.

CUP F89D21001010006

Importo del finanziamento: € 400.000,00

Localizzazione: Municipio: IV Rione: San Basilio/Borgata Tidei; Via Diego Fabbri e Via Pollenza; CAP: 00158

L’intervento interessa due aree archeologiche vicine: la Villa denominata Podere Rosa in Via Diego Fabbri, e la Villa Romana in Via Pollenza, in località Borgata Tidei all’interno del plesso scolastico IISS J. Von Neumann,

Prima dell’intervento le aree presentavano un degrado diffuso delle superfici murarie e delle pavimentazioni musive, aggravato dalla presenza di vegetazione infestante.

Il progetto ha previsto opere di consolidamento e restauro delle murature e delle superfici decorate, oltre ad interventi volti al miglioramento dell’accessibilità e all’incremento della fruizione, anche attraverso la realizzazione/sistemazione di percorsi pedonali e la posa in opera di pannelli didattici, mappe tattili e testi in Braille.

In particolare, per l’area archeologica di via Pollenza, l’intervento è stato concepito per integrare la conservazione e la valorizzazione del bene con la destinazione scolastica del complesso in cui è inserito.

id 230 – Mausoleo Centro Rai, Area archeologica di Grottarossa

CUP F89D21000880006

Importo del finanziamento: € 1.300.000,00

Localizzazione: Municipio XV. Via Carlo Emery, via della Stazione di Grottarossa snc (Via Flaminia km 9); 00189 Roma

L’intervento ha interessato due aree archeologiche che si aprono lungo la Via Flaminia tra il VI e il VII miglio.

Provenendo da Roma, si trova per prima la piana di Grottarossa nella quale sono presenti due mausolei monumentali (del tipo a tamburo cilindrico e del tipo “a torre”), posti sui due lati dell’antico tracciato basolato della Flaminia perfettamente conservato, e un impianto idrico interpretabile come ninfeo o peschiera.

La seconda area, poco più avanti, si trova in corrispondenza dell’ingresso al Centro RAI di Saxa Rubra, e comprende un mausoleo monumentale a tamburo cilindrico, una fornace e un altro tratto di basolato della Flaminia.

Tutti i manufatti, conservati prevalentemente nel nucleo cementizio e pochi brani di rivestimento architettonico, prima dei lavori presentavano significativi fenomeni di degrado, legato prevalentemente alla presenza di vegetazione infestante che ha disconnesso e frammentato in diversi punti il nucleo murario.

Gli interventi hanno previsto la rimozione e il controllo della vegetazione infestante, la pulitura dei depositi incoerenti, il consolidamento e il restauro delle strutture murarie.

Accanto a tali opere sono state effettuate attività per la valorizzazione delle due aree archeologiche al fine di migliorarne l’accessibilità e incrementarne la fruizione.

Per quanto riguarda l’area di Grottarossa, è stata realizzata una nuova cancellata d’ingresso e sostituita/integrata la recinzione esistente, ridisegnato il percorso di visita e sostituita la pannellistica esistente con nuovi e più performanti pannelli in doppia lingua e con caratteri anche in braille.

Per quanto riguarda il centro RAI, è stato realizzato un percorso dedicato all’area archeologica, fino ad oggi non raggiungibile in modo diretto, ed è stata sostituita la pannellistica esistente con pannelli in doppia lingua e con caratteri anche in braille. In questo caso i pannelli sono stati posizionati sulla recinzione esterna su strada, in modo da favorire la conoscenza dell’area anche per chi transita all’esterno.

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