CUP F89D21001380006
Importo del finanziamento: € 2.000.000,00
Localizzazione: Municipio II, Quartiere Trieste, Via Nomentana 349, 00162 Roma
La chiesa di Sant’Agnese fuori le Mura si colloca nel complesso monumentale lungo la Via Nomentana, affiancata dal mausoleo di Costantina (IV secolo) e da resti della basilica costantiniana. L’attuale basilica onoriana, con elementi costruttivi stratificati tra l’VIII e il XIX secolo, presenta aula rettangolare con ambulacri su due livelli, matroneo, claristorio e un’abside ornata da decorazione musiva di età bizantina attribuita al VII secolo. All’interno si trovano pavimentazioni e rivestimenti marmorei, colonne di spoglio, cappelle laterali ed un soffitto a cassettoni seicentesco. Il complesso è soggetto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e inserito nella maglia della città storica; è frequentato sia dal pubblico religioso sia dai residenti e connesso a spazi verdi e percorsi urbani.
La progettazione si basa su una approfondita fase conoscitiva di livello LC2: rilievo geometrico tridimensionale con laser scanner e fotogrammetria, indagini strutturali e materiche (endoscopie, prove sclerometriche, pacometriche, prelievi e prove su armature), indagini geofisiche MASW per la classificazione del sottosuolo, campagne diagnostiche sui decori (sezioni lucide, FT/IR, dosaggio sali, termografia) e analisi sui supporti lignei. Gli interventi previsti includono la verifica e il miglioramento locale del comportamento sismico degli elementi in muratura, il consolidamento delle lesioni e il ripristino della continuità strutturale, nonché il restauro conservativo della decorazione musiva dell’abside e del rivestimento marmoreo del tamburo, delle pitture murali dell’arco trionfale e della navata, del soffitto ligneo e degli apparati lapidei. Le soluzioni privilegiano il minimo intervento, la compatibilità e la reversibilità.
L’intervento mira a migliorare la sicurezza strutturale e la conservazione delle superfici decorative senza alterare la morfologia e il valore storico del bene. Le opere sono progettate come interventi locali e non invasivi, concentrandosi sulla navata centrale, l’abside, i matronei. Si prevede di integrare i risultati delle indagini con eventuali approfondimenti in cantiere e di coordinare le attività con la Soprintendenza e gli altri soggetti coinvolti, incluso il Vicariato per le aree di proprietà ecclesiastica. L’intervento favorisce il mantenimento della fruibilità del luogo di culto e la tutela del contesto urbano, garantendo interventi compatibili con le precedenti azioni di manutenzione eseguite sulle coperture.

Condividi