CUP F89D22001280006
Importo del finanziamento: € 1.000.000,00
Localizzazione: Comune: Roma; Municipio: II; Rione: Tiburtino; Piazzale del Verano 3; CAP: 00185
Il bene oggetto dell’intervento è la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura con il relativo chiostro romanico: uno spazio di grande suggestione, con ambulacro voltato a crociera e sostenuto, sul lato del giardino, da esili colonnine in marmo sulle quali si impostano arcatelle a tutto sesto in muratura a faccia vista. Nel corso del Novecento, questo spazio è stato adibito a ‘lapidarium’, e vi sono state incastonate oltre mille epigrafi, sia pagane (provenienti da scavi di siti di età romana) che cristiane (provenienti dalle sottostanti catacombe) sulle superfici interne dell’ambulacro.
Il progetto di restauro conservativo e di valorizzazione si è concentrato in particolare sul chiostro, che prima dell’intervento presentava uno stato di degrado grave e diffuso: lesioni strutturali e fessurazioni sulle volte e sulle facciate interne, fenomeni di umidità di risalita su paramenti in tufo e laterizio, intonaci esfoliati e lacunosi, depositi, efflorescenze, patine biologiche e alterazioni sulle superfici lapidee di epigrafi e colonne; erano inoltre presenti interventi pregressi non compatibili con le consistenze originali, quali canaline elettriche, rappezzi in malta cementizia, macchie di vernice sulle superfici lapidee antiche. Inoltre, in un momento collocabile intorno alla metà del Novecento, le pareti intonacate erano state ricoperte con una uniforme pittura rossa, forse per evidenziare in contrasto le epigrafi secondo il gusto corrente, pittura che ha diffusamente macchiato i bordi delle stesse epigrafi e che si presentava complessivamente esfoliata, erosa e dilavata, oltre che estesamente interessata da efflorescenze saline di colore biancastro.
Il progetto ha previsto l’esecuzione di interventi di restauro conservativo delle superfici murarie, intonacate e lapidee: la pulitura dei depositi incoerenti e coerenti, l’estrazione dei sali solubili, impacchi per l’asportazione delle incrostazioni tenaci e blandi lavaggi per le superfici lapidee; la rimozione delle patine biologiche e della vegetazione infestante, il consolidamento di profondità e la stuccatura delle lesioni e dei giunti con malte compatibili sulle superfici murarie in mattoni a faccia vista; la rimozione delle malte inappropriate, il descialbo degli strati soprammessi, il consolidamento di profondità delle lesioni e la loro stuccatura con malte compatibili, la riequilibratura cromatica degli intonaci parietali e delle volte dell’ambulacro.
Sono state inoltre eseguite importanti opere per la regimazione delle acque provenienti dalle canaline storiche di raccolta delle acque pluviali, causa di frequenti allagamenti del giardino e dell’ambulacro in occasione di eventi piovosi intensi, tramite l’inserimento di una pompa a immersione di rilancio per impedire il rigurgito di acqua piovana nel pozzetto antistante il portico. Sempre al fine di evitare l’ostruzione del sistema di raccolta delle acque meteoriche, è stata condotta una generale risistemazione del giardino, con l’eliminazione delle partizioni contemporanee che suddividevano i quattro settori sistemati a verde in aiuole sopraelevate, cosa che ha permesso di riportare l’immagine del giardino al suo assetto originario. A questo scopo, anche la recente lastricatura dei vialetti è stata eliminata in favore del ghiaino, con funzione drenante delle acque superficiali.
È inoltre stato sostituito l’impianto elettrico esistente, distribuito entro canaline in corrugato bianco di PVC a servizio di corpi illuminanti a neon, con una nuova distribuzione elettrica di cavi in canalina di rame, posta a servizio dell’illuminazione d’accento appositamente studiata per questo ambiente, e dell’alimentazione per i nuovi totem informativi pensati per la consultazione del patrimonio epigrafico del chiostro.

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