CUP F89D21000770006
Importo del finanziamento: € 2.000.000,00
Localizzazione: Municipio I; Rione Celio; Via della Navicella, Piazza Celimontana 2-4; CAP 00184 Roma
L’area d’intervento, denominata Campo Celimontano, si estende per circa 1,2 ettari lungo le pendici del Celio e confina con il muro di Villa Celimontana, sviluppo di circa 120 m e altezza variabile tra 3,5 m e 11 m con funzione prevalente di sostruzione. All’interno si rilevano manufatti storico‑edilizi quali un ambiente voltato riconosciuto come ninfeo e resti di un bacino fontanile parzialmente interrato. L’area è di proprietà demaniale ed è attualmente in uso al CREA in base ad un accordo di collaborazione con la Soprintendenza. Dalle indagini storico‑documentarie è emerso che la sostruzione è riconducibile al belvedere della villa dei Mattei e che una parte consistente del sistema murario è crollata nel corso degli eventi del 1928. L’insieme presenta carattere paesaggistico e archeologico con vincoli di tutela paesaggistica e necessità di coordinamento con gli enti usurari e gli interventi limitrofi.
Il progetto si concentra sul consolidamento e sul restauro conservativo dei manufatti e sul presidio del verde storico, prioritariamente sui tratti indicati come muro 1 e muro 2. Le indagini geognostiche, geofisiche e strutturali evidenziano condizioni di instabilità che richiedono misure di messa in sicurezza: riduzione del carico a monte, scavo di alleggerimento, posa di ancoraggi di progetto e realizzazione di drenaggi per contenere spinte idrostatiche. Si prevede il ripristino e il consolidamento dei paramenti in laterizio e del nucleo cementizio, il restauro delle superfici intonacate e del ninfeo, il recupero del bacino fontanile emergente e interventi di cucitura e integrazione muraria dove necessario. Sono altresì previsti scavi archeologici stratigrafici con assistenza specialistica, indagini integrative in corso d’opera e un sistema di monitoraggio permanente delle deformationi del fronte murario per la gestione della sicurezza durante i lavori.
Le opere di fruibilità prevedono la realizzazione di un percorso pedonale accessibile dall’ingresso su Via della Navicella fino all’area prospiciente il ninfeo, con pendenze e aree di sosta adeguate, pannelli divulgativi e la predisposizione infrastrutturale per un futuro impianto di illuminazione. Sono pianificate attività di gestione del verde storico, comprensive di potature, trattamenti fitosanitari, consolidamento e integrazione di nuove piantumazioni, nonché interventi su essenze malate. L’attuazione richiede coordinamento con gli enti contigui per le fasi di bonifica vegetazionale e per interferenze con cantieri limitrofi; l’intervento costituisce un primo stralcio funzionale ad una più ampia riqualificazione del belvedere e a possibili aperture al pubblico, salvaguardando la compatibilità con il contesto urbano e i vincoli di tutela.

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