CUP F87B22000700006
Importo del finanziamento: € 2.000.000,00
Localizzazione: Municipio X (Ostia Lido), Ostia, Viale degli Atlantici, 00121
Tor San Michele è un’antica fortezza parte del sistema difensivo costiero del Lazio, costruita nei pressi della foce del fiume Tevere, oggi inserita in un’ampia area demaniale, tra via degli Atlantici e via dell’Idroscalo, a ridosso della fascia costiera.
Secondo le fonti il progetto, avviato nel 1559, si deve a Michelangelo Buonarroti, alla morte del quale subentrò l’architetto pontificio Giovanni Lippi, anche detto Nanni di Baccio Bigio, fino all’effettivo completamento della fabbrica nel 1569.
La torre fu utilizzata prima come dogana e postazione di difesa e avvistamento, poi come faro e infine radiofaro per l’idroscalo di Ostia; dalla fine della seconda guerra mondiale l’edificio ha perso le sue originarie funzioni difensive.
La fortezza a pianta ottagonale, si sviluppa su tre livelli più terrazzo e torrino; l’altezza complessiva è di circa 18 m e la larghezza di base del forte è di 18 m.
La torre presenta un paramento murario in cortina laterizia, con cantonali e cornici lapidee in travertino; su ognuno degli otto prospetti si aprono due livelli sovrapposti di finestre strombate, realizzate nei primi anni del XX, e una terrazza, originariamente destina a piazza d’armi. L’edificio è circondato da un fossato, realizzato in epoca recente, soggetto ad allagamenti periodici, che determinano fenomeni di umidità di risalita e conseguente degrado dei paramenti murari. L’area adiacente alla torre, di proprietà demaniale, non recintata e priva di una destinazione d’uso è attualmente in stato di degrado, spesso soggetta a fenomeni di occupazioni abusive. Sia la torre con la sua area di pertinenza, che il paesaggio naturalistico circostante sono oggetto di un finanziamento PNRR, finalizzato al restauro dell’antica fortezza e alla realizzazione di un parco pubblico in connessione visiva e funzionale con l’adiacente Oasi Lipu e la foce del Tevere.
L’intervento prevede il restauro conservativo dei prospetti della torre e la realizzazione di un parco pubblico, con percorsi, aree didattiche e giardini tematici.
Il progetto di restauro delle superfici esterne della torre si compone di una serie di attività propedeutiche alla rimozione delle patologie di degrado e alla riconfigurazione di uno stato di conservazione dei paramenti murari tale da rallentare il più possibile l’inevitabile processo di invecchiamento. Si prevede preliminarmente di rimuovere la vegetazione infestante e i depositi superficiali presenti sia sulla cortina laterizia che sugli elementi lapidei; quindi, di consolidare e risarcire i giunti di malta erosi nel tempo con malte compatibili, la cui composizione sarà definita anche in accordo con i precedenti interventi manutentivi, infine reintegrare la cortina laterizia nelle porzioni particolarmente erose dagli agenti atmosferici. Anche gli elementi lapidei saranno oggetto di restauro, attraverso la risarcitura delle lesioni con specifiche malte. Si interverrà anche sulle imbotti delle aperture con la rimozione degli elementi in ferro impropri e la sostituzione delle balaustre danneggiate con elementi nuovi, progettati in accordo con la preesistenza.
Il progetto di rifunzionalizzazione e valorizzazione del parco pubblico comprende, oltre alle propedeutiche attività di bonifica meccanica e bellica, necessarie per eliminare ogni presenza impropria determinata dai precedenti usi, anche la realizzazione di percorsi pedonali in terra stabilizzata e in ghiaietto lavato,
piantumazioni con essenze autoctone anche al fine di ristabilire la macchia mediterranea, recinzioni e cancelli in legno, e la realizzazione di un parcheggio di pertinenza del parco, con pavimentazione drenante.
L’area progettata è concepita per uso ricreativo, ambientale e didattico per l’intero quartiere, con attenzione all’accessibilità e alla fruizione inclusiva. Le aree esterne e i percorsi sono dimensionati e realizzati per consentire la mobilità di persone con ridotta capacità motoria; i dislivelli sono gestiti rispettando limiti di pendenza.
Il progetto è articolato in due stralci funzionali: lo ‘stralcio 1’ riguarda l’area di pertinenza della Torre e la porzione di parco realizzabile con le risorse economiche disponibili; il secondo lotto di lavori prevederà il completamento del parco con ulteriori nuove piantumazioni, una pista ciclabile interna e la realizzazione di un secondo parcheggio su via degli Atlantici, con spazi per biciclette e un hub per futuri servizi di bike sharing.
È prevista la consegna delle aree demaniali per uso governativo alla Soprintendenza Speciale e la gestione partecipata del parco pubblico che, si auspica, diventi un nuovo ambito naturalistico restituito alla cittadinanza.

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