La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma è un Istituto del Ministero della Cultura dotato di autonomia speciale di livello dirigenziale generale.
Istituita con il DPCM del 23 marzo 2017, essa nasce dall’esigenza di unificare e coordinare le competenze di tutela archeologica, artistica, architettonica e paesaggistica nell’ambito del territorio comunale di Roma, che rappresenta uno dei più vasti e ricchi patrimoni culturali al mondo.
La Soprintendenza ha sede legale presso P.zza del Cinquecento, 67 e sede operativa presso Via di San Michele 17. Svolge un ruolo fondamentale per la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio che comprende siti archeologici di rilevanza mondiale, monumenti storici, complessi architettonici e il paesaggio urbano, con particolare attenzione alla salvaguardia delle testimonianze demoantropologiche.
(Art. 24 DPCM 15 marzo 2024 n. 57)
Gli uffici del Ministero dotati di autonomia speciale hanno autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del decreto- legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106
(Art. 25 DPCM 15 marzo 2024 n. 57)
La Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma svolge sull’intero territorio del Comune di Roma le funzioni e i compiti del Ministero relativi alla tutela dei beni di interesse archeologico, anche subacquei, dei beni storici, artistici e demoetnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, nonché alla tutela dei beni architettonici e alla qualità e alla tutela del paesaggio. In particolare, svolge, limitatamente al medesimo ambito territoriale, le funzioni di cui all’articolo 24, comma 8, secondo periodo, fatte salve le competenze dei musei e parchi archeologici di rilevante interesse nazionale di cui all’articolo 24, comma 3, lettere a) e b), e degli altri uffici del Ministero aventi sede nel medesimo territorio.
2. La Soprintendenza di cui al comma 1 esercita, altresì, sugli istituti e i luoghi della cultura statali presenti nel territorio di sua competenza, e non assegnati ad altri uffici del Ministero, le funzioni di cui all’articolo 24, comma 7.
3. La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma svolge le funzioni di stazione appaltante secondo quanto indicato dal decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.
4. La Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma è sottoposta alla vigilanza del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, con riguardo alle funzioni di tutela, e del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, con riguardo alle funzioni di valorizzazione.
La nostra missione
La Soprintendenza Speciale ha la missione di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale della città di Roma in tutte le sue forme, operando come garante scientifico e amministrativo della corretta conservazione e fruizione pubblica.
A tal fine, gestisce un insieme articolato di attività che includono:
- la tutela archeologica, attraverso la vigilanza su scavi, ritrovamenti e interventi sul sottosuolo, assicurando che ogni intervento sia conforme a criteri scientifici rigorosi e alle normative vigenti (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D.Lgs. 42/2004);
- la conservazione e il restauro di monumenti, edifici storici, opere d’arte e paesaggi urbani, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica e culturale della città;
- l’autorizzazione e il controllo di tutte le attività che riguardano beni culturali e paesaggistici, inclusi lavori edili, ristrutturazioni e modifiche sul territorio;
- la promozione della ricerca scientifica e la diffusione della conoscenza culturale, anche attraverso progetti di valorizzazione e iniziative rivolte al pubblico;
- la gestione di gare, appalti e affidamenti per interventi di tutela e restauro, garantendo trasparenza e correttezza amministrativa.
Attraverso queste attività, la Soprintendenza assicura che il patrimonio culturale romano sia conservato per le generazioni future, bilanciando la tutela con le esigenze della vita urbana contemporanea.
Il nostro ambito di competenza
La Soprintendenza Speciale di Roma ha competenza esclusiva su tutto il territorio comunale e su un vasto insieme di beni culturali e ambientali, esercitando una funzione di controllo e tutela su:
- beni archeologici, sia terrestri sia subacquei, che costituiscono la stratificazione storica unica di Roma;
- monumenti storici e opere d’arte, inclusi complessi architettonici e artistici non affidati ad altre istituzioni o musei con autonomia speciale;
- paesaggio urbano e testimonianze demoantropologiche, con particolare attenzione agli elementi che costituiscono l’identità storico-culturale e ambientale della città;
- istituti e luoghi della cultura statali che si trovano all’interno del territorio comunale e che non sono gestiti da altre soprintendenze o enti autonomi.
Questa ampia competenza richiede un coordinamento costante con altre istituzioni e enti territoriali per garantire una tutela integrata e multidisciplinare, nel rispetto delle normative nazionali e internazionali di settore.
La nostra struttura
L’ente è guidato da un Soprintendente Speciale, nominato dal Ministero della Cultura, che rappresenta la massima autorità scientifica e amministrativa e coordina l’attività delle diverse aree operative.
La struttura interna è articolata in uffici e servizi che si occupano di settori specifici quali archeologia, belle arti, paesaggio, appalti, gestione amministrativa e progetti culturali. Questo assetto permette un’efficace azione coordinata per rispondere alle molteplici esigenze della tutela.
Affiancano il Soprintendente diversi organi consultivi e di controllo, tra cui:
- il Consiglio di Amministrazione, che sovrintende alle attività amministrative e alla pianificazione strategica;
- il Comitato Scientifico, composto da esperti del settore, che supporta le decisioni tecniche e scientifiche garantendo elevati standard qualitativi;
- il Collegio dei Revisori dei Conti, che assicura la correttezza e la trasparenza della gestione finanziaria.
Inoltre, per effetto della modifica organizzativa del D.P.C.M. del 15 marzo 2024 n. 57 “Regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance”, all’ interno della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma – Dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale (DiT), è stato istituito un Ufficio dirigenziale di livello non generale denominato “Direzione amministrativa” con compiti e funzioni di supporto e coordinamento amministrativo.
Questa organizzazione è pensata per assicurare un equilibrio tra autonomia, efficacia operativa e rigore istituzionale, fondamentali per un ente con responsabilità così estese e delicate.

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